Partita a scopone tra parroco e sindaco Grassobbio, vince don «Camillo-Manuel»

Partita a scopone tra parroco e sindaco
Grassobbio, vince don «Camillo-Manuel»

Don Camillo contro Peppone. Il parroco contro il sindaco.Nel caso di Grassobbio, teatro della singolare sfida, don Manuel Beghini contro Ermenegildo Epis.

Doveva essere una sfida in strada, stile mezzogiorno di fuoco. Ma freddo e brutto tempo hanno indotto sfidanti e spettatori (tanti, praticamente c’era tutto il paese) a traslocare in una sala del centro anziani. Tappezzata, per l’occasione, con le foto degli «originali», don Camillo e Peppone, i personaggi della saga di successo nata dalla fantasia (ma non troppo...) di Giovanni Guareschi e portata al successo sugli schermi dalla fortunata serie cinematografica interpretata da Fernandel e Gino Cervi.

E un tavolo nell’antica cascina Ghezzi, sede del centro anziani del paese, è diventato la scenografia ideale per il duello a carte natalizio.«Scopone» tra don Camillo-don Manuel a Peppone-Gildo. «Va bene accetto, tanto vince il popolo. Che sono io, sindaco». Poi sui due, sistemati al tavolo, scende un silenzio irreale al momento la distribuzione delle carte. Ma dura poco, fino al primo irriverente commento su un possibile errore nel calare il sette di bastoni, e da qui una incalzante cacofonia a sostegno dell’uno e dell’altro dei contendenti: ognuno con una propria parte di pubblico.

Una scena di «Don Camillo e l'onorevole Peppone». Sopra, il sindaco di Grassobbio Ermenegildo Epis (a sinistra) e don Manuel Beghini

Una scena di «Don Camillo e l'onorevole Peppone». Sopra, il sindaco di Grassobbio Ermenegildo Epis (a sinistra) e don Manuel Beghini

Al termine, la sentenza, inappellabile: vince don Camillo-don Manuel, esce battuto Peppone-Gildo, che si ritira in buon ordine. Stretta di mano, fiaschetto di vino, panino e salame sanciscono la pace e consolano lo sconfitto.


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