Mercoledì 07 Maggio 2008

Pedemontana, aggiudicata la progettazione definitiva

Il Consiglio di amministrazione di Autostrada Pedemontana Lombarda SpA ha deliberato l’aggiudicazione della gara per la progettazione defintiva delle tratte da Lomazzo a Osio Sotto e del secondo lotto delle tangenziali di Como e di Varese. L’incarico è stato affidato alla Technital SpA, capogruppo di un associazione temporanea di imprese di cui fa parte anche la Ets di Villa d’Almè, già impegnata nella costruizione del nuovo ospedale di Bergamo. La firma del contratto è prevista entro la prima decade di giugno mentre la conclusione del progetto per il prossimo mese di dicembre. Intanto anche la Commissione Territorio della Regione Lombardia ha dato via libera al progetto di legge «tagliatempi», che dovrà garantire iter più snelli per i progetti strategici come Pedemontana, Brebemi e Tangenziale esterna di Milano. Il progetto di legge («Infrastrutture strategiche di interesse concorrente e statale», relatore Marcello Raimondi - FI) è stato approvato a maggioranza questo pomeriggio ed è ora atteso in una delle prossime sedute dell’assemblea legislativa regionale, per il voto.

Si tratta del secondo via libera, dopo quello della Commissione Bilancio: astenuto il Partito Democratico, voto contrario di Italia dei valori, Rifondazione Comunista e Verdi. Il progetto di legge si ispira a un modello di co-amministrazione Stato-Regione, assegnando alla Lombardia la possibilità di collaborare con gli organi statali competenti nella fase istruttoria delle opere, per la valutazione di impatto ambientale e per la formulazione delle proposte di approvazione da parte del Cipe.

Il provvedimento, che integra le norme vigenti statali e regionali, consente di accelerare le procedure di approvazione di infrastrutture per le quali è stato riconosciuto dallo Stato, attraverso specifiche intese quadro, il concorrente interesse regionale.

La Regione potrà così intervenire, con proprie funzioni amministrative, per evitare che l’inerzia di organi statali possa bloccare o ritardare le procedure di approvazione per infrastrutture.

«Una norma innovativa – ha sostenuto il presidente della Commissione Marcello Raimondi – perché attua il principio di sussidiarietà, applicandolo alle procedure di approvazione di infrastrutture che sono fondamentali per la nostra Regione.. A salvaguardia del territorio è stata inserita una noma in materia di concessioni che ammette iniziative edificatorie a condizione che siano previste dagli accordi di programma, compensate da apposite opere di mitigazione ambientale e purché una parte dei proventi siano utilizzati per finanziare l’opera».

Parla invece di danno ai cittadini Rifondazione Comunista, che annuncia battaglia in Aula: «Le norme approvate oggi – ha detto il consigliere Luciano Muhlbauer - non solo consentono colate di cemento su un’area tra le più inquinate d’Europa ma, al fine di finanziare queste opere, metterà a disposizione dei grandi capitali immobiliari e di speculatori di ogni risma pure le aree adiacenti».

(08/05/2008)

r.clemente

© riproduzione riservata