«Pedemontana, un’opera inutile» Interrogazione dei deputati M5S

«Pedemontana, un’opera inutile»
Interrogazione dei deputati M5S

Davide Tripiedi, primo firmatario: «18 mila veicoli al giorno invece dei 60 mila previsti. Dopo circa due mesi, è questo il numero di passaggi rilevati da Legambiente sulla tratta A, la prima aperta al pubblico, dell’autostrada Pedemontana Lombarda. E la cosa più sconcertante è che la tratta non è ancora a pedaggio».

«Come Movimento 5 Stelle – spiega Tripiedi – da sempre siamo convinti dell’inutilità di quest’opera e oggi ne abbiamo la conferma definitiva con i primi riscontri dei passaggi di auto inferiori di più di due terzi di quanto previsto. Abbiamo voluto evidenziare l’ottusità del governo che insiste nella sua politica orientata verso la continua costruzione di inutili autostrade nonostante abbia fatto sprofondare il Paese in una profonda crisi economica che ha portato alla logica conseguenza di diminuire i flussi di veicoli sulle strade nazionali utilizzate perlopiù da lavoratori e dal trasporto di tipo commerciale. L’esempio è la Brebemi e i suoi flussi irrisori di veicoli. E Pedemontana, se vogliamo, è anche peggio, visto che la tratta appena inaugurata non è nemmeno a pagamento».

«Esiste una palese incapacità del governo – prosegue il deputato – di progettare il futuro viabilistico del Paese. Invece di orientarsi verso importanti e serie politiche sulla viabilità tramite mezzi di trasporto pubblici così come con successo viene fatto da decenni nei Paesi centro e nord europei, continua a voler progettare nuove opere autostradali che a nulla servono».

«Non solo: - continua Tripiedi - come per tutte le grandi opere, anche in questo caso vi sono degli indiscutibili errori commessi da parte di chi ha effettuato gli studi di settore riguardanti i reali benefici tra costi e ricavi dell’opera e di chi ha approvato quegli studi. Al governo abbiamo chiesto un atto di responsabilità per far pagare chi commette quegli errori, evitando di far ricadere, come sempre accade in questi casi, i costi economici degli errori stessi sulla collettività»

È stato poi chiesto di interrompere immediatamente i lavori all’ultima tratta in lavorazione, la «B1», visto che «mancano i fondi per il completamento dell’autostrada e visto che di danni all’ambiente l’opera ne ha già arrecati a sufficienza». E nel caso si continuino i lavori, è stato chiesto al governo «quali soluzioni abbia previsto per risolvere le annose problematiche, trattate con sin troppa superficialità, riguardanti le promesse e mai iniziate compensazioni ambientali e il trattamento dei terreni inquinati dalla diossina presenti nella tratta “B2”».

«Va detto - conclude il deputato M5S - che gli errati studi di settore riguardanti i reali benefici tra costi e ricavi, l’eccessivo costo dell’opera, il devastante impatto ambientale e la più che bassa percorrenza di veicoli rilevata, rendono Pedemontana Lombarda un’opera da considerarsi a tutti gli effetti fallimentare».


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