Il postino suona sempre due volte?  No, ora solo una volta ogni due giorni

Il postino suona sempre due volte?
No, ora solo una volta ogni due giorni

Nei capoluoghi di provincia e nelle aree extraurbane la posta verrà recapitata solo a giorni alterni. Lo prevede l’accordo firmato tra Poste italiane e i sindacati Slc-Cgil e Slp-Cisl.

L’intesa prevede che il territorio italiano venga diversificato in tre fasce con livelli di servizio diversi, in funzione dell’intensità dei volumi postali. Nei grandi centri urbani la posta potrà essere recapitata più volte al giorno, anche di pomeriggio e di sabato, mentre nei piccoli centri i recapiti saranno a giorni alterni.

Bergamo, almeno per il momento, sembra essere esclusa dalla consegna a giorni alterni. Il parametro che stabilirà chi è dentro e chi è fuori dalla riduzione dei passaggi del postino è la densità abitativa. Sicuramente molti centri anche della nostra provincia (circa un’ottantina per il momento) vedranno la consegna a giorni alterni. Le trattative sono in corso, soprattutto per la consegna di quotidiani e riviste.

L’accordo per il momento è stato firmato da Cgil e Cisl, mentre la Uilposte si riserva di decidere martedì; l’Ugl invece ha già dichiarato sciopero.

Il postino arriverà un giorno sì e uno no

Il postino arriverà un giorno sì e uno no

La riorganizzazione del servizio di recapito della corrispondenza «ridefinisce il servizio in relazione alla intensità dei volumi postali garantendo il servizio universale». Lo sottolinea l’azienda in una nota precisando che si impegna a non ricorrere ai licenziamenti collettivi.

Il Piano - si legge nella nota - «si muove in uno scenario segnato da un significativo recupero dei ricavi di Poste Italiane nel primo semestre 2015 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma pur sempre caratterizzato dal calo dei ricavi di posta tradizionale benché rallentato negli ultimi mesi» (-6,5% i ricavi dei servizi postali e commerciali a fronte di un +6,6% dei ricavi complessivi del gruppo).

«Il nuovo modello di recapito - prosegue la nota - introduce un assetto organizzativo che individua tre aree differenziate per intensità di volumi postali e con una specifica modalità di servizio. Per le Aree metropolitane con elevata “densità postale” e forte pressione competitiva, è prevista la creazione di una rete dedicata al recapito al destinatario».

Invece «nei capoluoghi di provincia e nelle aree extraurbane non regolate il servizio di recapito sarà svolto a giorni alterni con la creazione di una articolazione addizionale che assicurerà prevalentemente il recapito quotidiano solo di alcuni prodotti. Le aree extraurbane regolate includono infine circa 5300 comuni in cui il recapito sarà eseguito a giorni alterni.

«L’intesa - conclude la nota - affronta anche il tema delle ricadute occupazionali legate all’evoluzione dei processi operativi e all’aumento di efficienza, qualità e innovazione del servizio. Poste Italiane si è impegnata a non ricorrere alle procedure di licenziamento collettivo».


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