Primo viaggio in treno da assessore Sorte: «I ritardi sono inaccettabili»

Primo viaggio in treno da assessore
Sorte: «I ritardi sono inaccettabili»

Ha viaggiato sulla linea ferroviaria Bergamo-Milano rimanendo in piedi. Salendo alla stazione di Treviglio Centrale, sul convoglio delle 8.02 diretto a Milano Centrale, si è trovato di fronte qualche sedile libero che ha preferito lasciare a disposizione degli altri passeggeri.

Così, il neo assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte, ha inaugurato venerdì 12 dicembre il suo mandato (giovedì scorso l’incarico, con la firma del decreto di nomina da parte del presidente Roberto Maroni).

Sorte, 30 anni, di Brignano, ha quindi deciso di iniziare a lavorare toccando da vicino (insieme a noi che l’abbiamo accompagnato nel suo viaggio) i problemi dei pendolari della linea Bergamo-Milano salita ancora pochi giorni fa agli onori della cronaca per un non invidiabile motivo: secondo la «Campagna Pendolaria 2014» di Legambiente, è la terza linea ferroviaria peggiore d’Italia.

Il neoassessore regionale Alessandro Sorte sul treno da Treviglio a Milano

Il neoassessore regionale Alessandro Sorte sul treno da Treviglio a Milano
(Foto by Luca Cesni)

Non era certo la prima volta che Sorte si recava a Palazzo Lombardia in treno. E una idea se l’era già fatta su quali sono le migliorie da apportare al servizio ferroviario su questa tratta. «La puntualità senza dubbio - dice -, prima ancora del sovraffollamento e della pulizia dei treni». Queste parole le pronuncia mentre, dalla stazione di Treviglio, il treno per Milano Centrale parte alle 8.11: «9 minuti di ritardo: si dovrebbe fare sicuramente meglio. Ora, però, i ritardi che mi preoccupano di più sono quelli che superano la barriera dei 10 minuti. Davvero inaccettabile. Io credo che un pendolare, studente o lavoratore, possa ogni tanto sorvolare su una carrozza non pulita o un treno dove è difficile trovare posto. Ma solo se è puntuale. Se, invece, sale su un convoglio in ritardo di 20 minuti e in più lo trova sovraffollato e sporco, allora è giusto che alzi la voce».


Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola il 13/12/2014

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