Processo Cantamessa e risarcimenti Citati vedova e orfani dell’indiano ucciso

Processo Cantamessa e risarcimenti
Citati vedova e orfani dell’indiano ucciso

La prima udienza in Corte d’Assise per il processo a Vicky Vicky, l’indiano accusato di aver ucciso travolgendoli con un’auto il fratello Baldev Kumar e la dottoressa Eleonora Cantamessa, ha aperto la pagina dei risarcimenti civili.

La Golf usata da Vicky Vicky era di proprietà del fratello: per questo motivo venerdì mattina le parti civili (l’amico che era in auto con Eleonora, la ragazza rimasta ferita in un’altra auto e la madre di lei, che dell’auto era la proprietaria, oltre alla barista romena ferita) hanno chiesto la citazione non solo dell’assicurazione dell’auto, ma anche dell’intera famiglia di Baldev Kumar.

A questa richiesta non si sono associati invece i familiari della dottoressa Cantamessa che si sono limitati a citare l’assicurazione della Golf.

Quindi a rispondere dei danni è stata di fatto chiamata anche la vedova di una delle due vittime e i suoi quattro figli minorenni. Un atto dovuto, è stato spiegato nel corso dell’udienza: la legge prevede che in giudizio vengano citati anche i familiari del proprietario dell’auto investitrice, proprietario che in questo caso è anche la vittima.

Una drammatica immagine della scena del duplice omicidio di Chiuduno

Una drammatica immagine della scena del duplice omicidio di Chiuduno
(Foto by Foto S.Marco)

La Corte d’Assise ha ammesso la citazione. Per Viki Viki l’accusa è duplice omicidio volontario. I termini di custodia cautelare in carcere sarebbe scaduti l’8 settembre, a un anno esatto dai drammatici fatti. Ma Vicky Vicky non è tornato libero in attesa del processo perché per scongiurare il rischio il giudice aveva fissato ad agosto un’udienza preliminare a carico dell’indiano.


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