Processo ultrà, guerra  intercettazioni Reato associativo, attesa la Cassazione

Processo ultrà, guerra intercettazioni
Reato associativo, attesa la Cassazione

Ha preso il via giovedì 16 ottobre in Tribunale davanti al giudice Maria Luisa Mazzola il processo a carico di 142 imputati, fra ultrà dell’Atalanta e del Catania, accusati di vari episodi di disordini da stadio.

È approdata dunque in aula la maxi inchiesta del pm Carmen Pugliese sul tifo violento a Bergamo: le accuse nei confronti degli ultrà sono state pesantemente ridimensionate in udienza preliminare.

Il pm Pugliese ipotizzava per il leader della Curva, Claudio «Bocia» Galimberti, e per cinque suoi fedelissimi, il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati da stadio e alle aggressioni alle forze dell’ordine. Il gup Patrizia Ingrascì aveva però prosciolto il Bocia e i suoi da questa contestazione, dichiarando il non luogo a procedere e disponendo il rinvio a giudizio solo per i singoli episodi in cui si sarebbero resi protagonisti di disordini. È stato prosciolto da ogni accusa anche il segretario provinciale della Lega, Daniele Belotti, per cui il pm ipotizzava il concorso esterno in associazione per delinquere. Gli episodi di cui si è discusso a processo sono stati, fra gli altri, gli scontri di Atalanta-Catania del 2009, Atalanta-Inter del 2010, l’assalto alla Bèrghem Fest, con una nuova battaglia sulle intercettazioni: atti della Cassazione alla mano, la difesa pretende che non vengano utilizzate come prova mentre il pm insiste sull’utilizzo di esse.

Sul processo, inoltre, pende la spada di damocle del ricorso in Cassazione del pm Carmen Pugliese contro il proscioglimento di Galimberti e i suoi dal reato associativo. L’udienza della Suprema Corte è fissata per il 4 novembre e proprio per questo motivo il processo è stato ora rinviato al 10 novembre, proprio in attesa delle decisioni della Cassazione in merito.

In questa fase di smistamento, inoltre, sono stati chiamati a costituirsi parte civile il Comune di Alzano, dove erano state incendiate delle auto negli scontri tra tifosi, e Atb, perchè lo scorso 23 novembre 2009 alcuni mezzi del trasporto pubblico erano stati coinvolti dagli scontri tra le tifoserie di Atalanta e Catania.


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