Progettavano un attentato a Zurigo
Due bergamaschi rinviati a giudizio

Tre attivisti del movimento ecologista radicale Elf sono stati rinviati a giudizio, a Torino, per atto di terrorismo con ordigni esplosivi. Gli imputati, due bergamaschi e un italo-svizzero, nel 2010 erano stati fermati in territorio elvetico.

Secondo l'accusa volevano compiere un attentato a un centro di nanotecnologie dell'Ibm vicino Zurigo. Questo processo si celebra a Torino (prima udienza il 13 gennaio) perché si ritiene che l'esplosivo sia stato reperito o custodito in Valchiusella.

Silvia Guerini, 32 anni, Costantino Ragusa di 37 - ambedue di Bergamo - e Luca Bernasconi - nato in Svizzera ma che per anni ha lavorato in Italia come agricoltore - sono già stati processati a Bellinzona, ma anche la procura di Torino ne ha chiesto il rinvio a giudizio, ottenendolo. Erano stati fermati in Svizzera fa con esplosivi nell’auto e la rivendicazione di un attentato ancora da compiere all’Ibm.

I tre erano stati fermati per un controllo stradale nelle vicinanze del passo dell’Albis, a Zurigo.Nel bagagliaio e sotto il sedile del passeggero avevano esplosivi e altri oggetti utilizzabili per assemblare una «bomba artigianale». L’inchiesta, svolta con le autorità di polizia della Confederazione, si è radicata nel capoluogo piemontese perché si ritiene che il materiale, sia stato preso in consegna in Valchiusella, fra le montagne che separano il Piemonte e la Valle d’Aosta, per poi essere portato nella Confederazione dopo una tappa a Bergamo.

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