Venerdì 07 Febbraio 2014

«Qui niente infermiere marocchine»

La Cgil: «Sono toni poco eleganti»

Il direttore generale dell’A.O. Bolognini, Amedeo Amadeo

Lì per lì le parole del direttore generale dell’Azienda ospedaliera Bolognini - «qui non ci sono infermiere marocchine o rumene» - hanno suscitato solo qualche mormorio o sorriso. Ma il linguaggio non è piaciuto alla Cgil «Sono toni - scrive Orazio Amboni della segreteria provinciale -, diciamo così, poco eleganti nei confronti della presenza di stranieri come lavoratori nella sanità (38mila infermieri in Italia, secondo l’Istat). Peccato, perché nell’Azienda Ospedaliera di Seriate non sono mancate e non mancano lodevoli e serie iniziative di attenzione e accoglienza verso i migranti».

Tutto è avvenuto durante l’inaugurazione, alla presenza del presidente della Regione Roberto Maroni, del nuovo blocco di Medicina all’ospedale Bolognini di Seriate.

«Forse - scrive sempre Amboni- sarà stato il desiderio di compiacere la dirigenza leghista locale e regionale, presente in massa, a suggerire ad Amadeo il ricorso a un linguaggio di questo genere».

Nell’edificio, interamente ristrutturato perché in condizioni inadeguate, sono confluiti reparti e ambulatori dell’area medica, compresa la Pediatria il cui temporaneo trasferimento ad Alzano aveva sollevato preoccupazioni nella popolazione e tra gli enti locali.La nuova struttura consentirà una migliore assistenza ai pazienti e migliori condizioni di lavoro per il personale.

Il fatto che oggetto dell’intervento sia proprio l’area medica è un positivo segnale in controtendenza rispetto al disinvestimento economico sulle medicine i cui reparti sono in sofferenza dovunque.

Di solito le inaugurazioni non sono indifferenti al calendario elettorale e non sono prive di retorica. Questa non ha fatto eccezione.

Misiani (Pd): «Voleva far ridere, si è reso ridocolo»

“Evidentemente la travolgente emozione per la presenza del presidentissimo Maroni deve aver giocato un brutto scherzo ad Amadeo. Peccato: con le sue battute sulle infermiere straniere pensava di far ridere, ma si è solo reso ridicolo”. Commenta così Antonio Misiani, deputato Pd, le parole che il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Seriate ha utilizzato per sostenere che il successo dell’ospedale da lui diretto deriverebbe dall’assenza di infermieri marocchini o rumeni.

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