«Ragazza assalita  in treno col coltello Ormai i vagoni sono terra di nessuno»

«Ragazza assalita in treno col coltello
Ormai i vagoni sono terra di nessuno»

La lettera di un nostro lettore che nella serata di venerdì 12 dicembre ha soccorso una giovane sul treno Bergamo-Milano via Carnate: «Del capotreno nemmeno l’ombra».

«Erano le 21,30 circa – racconta il lettore che ha rilasciato le sue generalità complete ma preferisce non vederle pubblicate – mi stavo recando al lavoro in treno. Dopo la stazione di Carnate/Usmate una giovane ragazza sotto choc mi chiede disperatamente aiuto affermando di avere appena subito una tentata violenza da parte di un uomo armato di coltello, conclusasi con la rapina dei suoi effetti personali. Chiamo subito il 112, in breve parlo con i carabinieri di Monza, descrivo l’aggressore – appena sceso alla stazione di Carnate secondo la ragazza – e mi accordo per l’arresto del treno alla stazione di Arcore per l’invio della pattuglia».

«Ad Arcore – prosegue il testimone – nessuna ombra del capotreno, il quale neppure è sceso sul marciapiedi per il dovuto controllo prima della chiusura delle porte. Nonostante le urla per attirare la sua attenzione, il treno riparte. Richiamo il 112, mi accordo per l’invio della pattuglia alla stazione di Monza. Poco prima dell’arrivo in stazione finalmente giunge il capotreno, su sollecito di un signore a cui avevo chiesto di cercarlo. A Monza il treno si arresta, in attesa delle pattuglie dei carabinieri che prendono in consegna la ragazza. Sembra che nel frattempo l’aggressore, grazie alla descrizione fornita dalla ragazza, sia stato fermato a Carnate. Speriamo. Un grazie ai carabinieri di Monza».

«A parte il gravissimo episodio della tentata violenza su una ragazza – scrive ancora il lettore –, voglio denunciare il totale stato di abbandono nel quale sono precipitati i treni regionali. A qualsiasi ora del giorno, non parliamo della sera, il capotreno non si vede mai! Non parliamo del controllo dei biglietti, prassi ormai quasi del tutto scomparsa. Ma una verifica del treno da parte del capotreno, che ricordiamolo è un pubblico ufficiale? Così, tanto per far vedere che esiste ancora un minimo di autorità?». «Purtroppo – conclude – ormai i treni sono diventati terra di nessuno e il degrado aumenta giorno dopo giorno».


© RIPRODUZIONE RISERVATA