Giovedì 14 Dicembre 2006

Rapina da un milione di euro:tre arresti fra Bergamo e Napoli

Due napoletani e un loro conterraneo, da tempo residente a Bergamo. Sarebbero loro, secondo la squadra mobile della Questura di Bergamo, gli autori della rapina da un milione di euro messa a segno il 13 giugno alla gioielleria Cornali: i tre sono finiti in manette ieri con l’accusa di aver messo a segno il colpo in pieno giorno, nella centralissima via XX Settembre di Bergamo. Gli agenti sono entrati in azione all’alba nelle abitazioni in provincia di Napoli di Lino Piccolo, 31 anni, incensurato, residente a San Sebastiano al Vesuvio, e di Giuseppe Busto, 19 anni, già noto alla polizia, residente a Massa di Somma. Sarebbero i due esecutori materiali della rapina. Ma in carcere è finito anche Dario Iodice, 32 anni, originario di Portici ma residente a Bergamo: secondo l’accusa sarebbe stato lui a organizzare il colpo. Avrebbe sfruttato a suo vantaggio l’amicizia con il gioielliere, di cui era assiduo cliente. Ad insospettire la polizia il fatto che i tre arrestati conducevano una vita agiata senza lavorare. In particolare Dario Iodice, presente nel negozio dopo la rapina, ha attirato l’attenzione: così gli agenti sono riusciti a risalire ai responsabili utilizzando le immagini dell’impianto di sicurezza, le impronte e i tabulati telefonici. Nella casa del basista sono stati trovati 15 mila euro, orologi, gioielli,diamanti, telefoni e carte telefoniche usate prima e dopo il colpo. In provincia di Napoli invece una pistola calibro 6 con matricola abrasa, il giubbotto utilizzato durante il colpo e alcuni cellulari. Nessuna traccia invece della maggior parte della refurtiva.(14/12/2006)

r.clemente

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