Rc auto, addio al tagliando sul parabrezza Le telecamere scopriranno chi non paga

Rc auto, addio al tagliando sul parabrezza
Le telecamere scopriranno chi non paga

In arrivo la rivoluzione del tagliando elettronico: entro ottobre tutte le telecamere attive sulle strade italiane dovranno essere omologate per leggere e trasmettere i dati delle targhe delle auto, saranno così in grado di scoprire in tempo reale chi è in regola con l’assicurazione e chi no. Va in pensione il «vecchio» biglietto da esporre sul parabrezza.

Con il nuovo sistema, dunque, non saranno più le forze dell’ordine a controllare la regolarità di ciascuna vettura, ma gli «occhi» elettronici, gli stessi che già oggi sono attività per vigilare sui limiti di velocità e gli ingressi nelle Ztl. L’obiettivo è chiaro: contrastare il più possibile i «furbetti» che circolano senza assicurazione. Secondo l’Ania sulle strade Italiane ci sono 3 milioni e mezzo di veicoli senza Rc auto obbligatoria, circa l’8% dell’intero parco circolante (il 13 nelle regioni del Sud, mentre in Europa la quota non supera il 4).

Entro la fine di ottobre tutte le telecamere disseminate su strade e autostrade dovranno essere omologate per poter comunicare se un veicolo è assicurato o no, mentre le compagnie di assicurazione sono al lavoro per ottimizzare le loro banche dati affinché ogni aggiornamento sulla situazione assicurativa di ciascun cliente avvenga in tempo reale (dovranno farlo entro il 18 aprile). Entrato in vigore il nuovo sistema, non sarà più necessario esporre il tagliando assicurativo sul parabrezza.

Va in pensione il vecchio tagliando assicurativo da esporre sul parabrezza

Va in pensione il vecchio tagliando assicurativo da esporre sul parabrezza

Le sanzioni per chi verrà pizzicato a circolare senza assicurazione auto obbligatoria saranno piuttosto pesanti: da 841 a 3.366 euro, oltre al sequestro del veicolo. Ma la novità, per essere davvero efficace, dovrà essere accompagnata da una modifica al Codice della strada: con la normativa, infatti, i sistemi di controllo del traffico dove non c’è presenza umana, come appunto gli autovelox, non possono essere impiegati per sanzionare chi non è assicurato se contemporaneamente non viene commessa un’altra infrazione, per esempio l’eccesso di velocità.


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