Regione, referendum nel 2016?
Maroni: i sì all’autonomia al 58%

«Non possiamo fare il referendum nel periodo di Expo, questo per ragioni di sicurezza, per cui possiamo farlo da novembre in poi».

«Qualcuno ha proposto di abbinarlo contestualmente alle elezioni amministrative di aprile 2016, così si risparmierebbero dei soldi nelle operazioni di voto perché nei comuni lombardi che vanno al voto, a cominciare da quello di Milano, ci sarebbero già i seggi predisposti per le elezioni amministrative e dunque ci sarebbe un grande risparmio». Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.

«Abbiamo chiesto ad un istituto di ricerca di chiedere ai cittadini lombardi cosa ne pensino della Lombardia a statuto speciale ed è emerso che nel 2014 era d’accordo solo il 41% dei cittadini, oggi il 58%. Un dato di crescita significativo. Questo perché quando spieghiamo cosa sarebbe la Regione a statuto speciale e quali sono i benefici che ne avrebbe la gente si convince. Ogni cittadino lombardo paga una media di 3500 euro di tasse, contro una media nazionale di 2500, ma riceve molto meno di altri».

«La Lombardia ha un residuo fiscale, ovvero la differenza tra quanto versiamo in tasse e quanto riceviamo dallo Stato in servizi, di 54 miliardi, più di 1 miliardo a settimana di differenza. Se potessimo tenerci i nostri soldi avremmo risolto tutti i nostri problemi. Ma per fare questo - ha concluso - occorre che la Lombardia diventi una Regione a statuto speciale e il referendum serve per far sentire a Roma la voce dei cittadini lombardi».

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