Ridurre lo spreco di cibo: c’è la legge La Lombardia prima Regione in Italia

Ridurre lo spreco di cibo: c’è la legge
La Lombardia prima Regione in Italia

La Lombardia è si dotata di una legge sul riconoscimento e la tutela del diritto al cibo: il consiglio regionale ha varato all’unanimità il provvedimento.

Questo vuole essere un contributo concreto ai temi di Expo, ha evidenziato il presidente dell’assemblea Raffaele Cattaneo, sottolineando anche che «la Lombardia è la prima Regione in Italia con una legge in materia».

Uno degli obiettivi del testo è ridurre gli sprechi alimentari del 50% entro il 2025. Il pdl è stato una iniziativa politicamente trasversale, cui hanno partecipato i consiglieri regionali di tutti i gruppi politici che fanno parte dell’intergruppo «Vita, famiglia ed economia sociale» e della commissione Agricoltura.

Tra i punti del provvedimento, di cui è stato relatore il presidente della commissione Alberto Cavalli (FI), vi sono l’istituzione di una Consulta regionale per la promozione del diritto al cibo; il sostegno a programmi, campagne di comunicazione e corsi di educazione alimentare e il recupero e la redistribuzione delle eccedenze.

Per il 2016 la Regione ha previsto uno stanziamento di 200 mila euro per le spese previste dalle misure di sostegno contenute nella legge.

L’assessore al Reddito di Autonomia e Inclusione sociale di Regione Lombardia Giulio Gallera ha spiegato che «la legge introduce sul tema alcune importanti novità, come il concetto di premialità per gli enti locali, l’introduzione dell’Osservatorio regionale «Spreco Zero», cui prendono parte soggetti pubblici e privati. Sono convinto che la nuova legge regionale darà una marcia in più a quanto fatto sin qui e saprà tradurre in qualcosa di concreto tutto il fermento messo in atto da Expo Milano 2015»

«La lotta allo spreco alimentare - ha concluso l’assessore Gallera - rappresenta un tema su cui Regione Lombardia ha investito molto anche in termini di risorse: 1.650.000 euro nel triennio 2013-2015. Risorse che sono state investite per il recupero e la raccolta prodotti alimentari, la promozione e informazione agli Enti istituzionali, la formazione alle strutture caritative, la promozione presso le aziende agroalimentari. Tutto questo ha permesso a Regione Lombardia di assistere negli ultimi anni ben 243.677 persone, di coinvolgere 1259 associazioni di volontariato, 73 scuole nelle iniziative di informazione e sensibilizzazione e circa 10500 giovani».


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