«Riscatto di 12 milioni?» Si scatena la bagarre politica

«Riscatto di 12 milioni?»
Si scatena la bagarre politica

Lega e Fratelli d’Italia all’attacco dopo le voci relative a un riscatto di 12 milioni di dollari per il rilascio delle due cooperanti italiane rapite in Siria.

È stata la tv di Dubai al Aan a ipotizzare che possa essere stato pagato un riscatto di 12 milioni di dollari ai qaedisti anti-Assad del Fronte al Nusra per il rilascio di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo,. La voce, ripresa anche dal Guardian online, secondo cui si tratta di «un’informazione non confermata».

Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord, va all’attacco: «La liberazione delle due ragazze mi riempie di gioia, ma l’eventuale pagamento di un riscatto che permetterebbe ai terroristi islamici di uccidere ancora sarebbe una vergogna per l’Italia. Presenteremo oggi stesso un’interrogazione al ministro degli Esteri per appurare se sia stato pagato un solo euro».

Ecco il suo post su Facebook.

E nell’Aula della Camera Massimo Corsaro di Fdi ha dichiarato: «Greta e Vanessa hanno esposto loro stesse e l’intero Stato italiano a una situazione di rischio e difficoltà coscientemente con la loro volontaria presenza in un Paese in gravi condizioni e una pesante presenza del terrorismo. Finita la fase di legittima soddisfazione, serve che il ministro Boschi ci dica se è in grado di escludere che da qualunque fonte di finanziamento pubblico sia stato un centesimo per riportare le due ragazze a casa»

«Sono felice per la liberazione della due ragazze lombarde – ha invece dichiarato all’Ansa Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia – e desidero incontrarle appena tornano a casa».

«Sono molto felice per la liberazione di Greta e Vanessa e che tornino a casa dalle loro famiglie. Qualora fosse stato pagato un riscatto, però, quei soldi andrebbero a finanziare i sequestratori che ci sono dietro questi episodi e quindi a chi attenta alla nostra civiltà» ricorda il leghista Roberto Calderoli, vice Presidente del Senato: «Andare in territori altamente a rischio, mettendo in pericolo la propria vita e - continua l’esponente della Lega Nord - facendo poi intervenire lo Stato con i soldi che finiscono nelle tasche proprio di chi minaccia il mondo occidentale mi pare come minimo paradossale. Chi vuole dare sfogo ai propri entusiasmi giovanili e se vuole fare del bene, può farlo anche a casa propria aiutando i tantissimi anziani soli e bisognosi di assistenza, i bambini in difficoltà e le tante famiglie che patiscono la crisi».

Qualche perplessità anche da Alessandra Gallone, già senatrice di Fratelli d’Italia e ora vicecoordinatrice provinciale di Forza Italia.


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