«Rischiò di morire folgorato E ora mio figlio non è più lui»

«Rischiò di morire folgorato
E ora mio figlio non è più lui»

Da quando mio figlio ha rischiato di rimanere folgorato i suoi comportamenti sono cambiati, ha paura di tutto, vuole sempre qualcuno a fianco e soprattutto la sua crescita si è rallentata in modo visibile».

A sostenerlo con preoccupazione è Hicham Albab, papà di Hatim, il bambino marocchino di 6 anni che lo scorso 8 giugno a Martinengo venne colpito da una scarica elettrica, mentre si trovava accanto a un palo d’illuminazione del campo di basket del parco pubblico di via Gramsci. Il piccolo in preda a convulsioni si salvò dalla scossa grazie al provvidenziale intervento dell’amichetto connazionale Lokman Khouribech, di 9 anni, che lo staccò dalla scarica elettrica dandogli una spinta nello stomaco.

Da allora Hatim, che frequenta la prima elementare non è più lui, come ribadito dal papà: «Quando quindici giorni fa sono tornato dalla Germania perché ho terminato il contratto di lavoro - ha spiegato il trentaquattrenne - mi sono trovato davanti a un Hatim diverso, non è cresciuto di peso, è silenzioso, pauroso di tutto e di tutti e ora mi dicono anche con difficoltà a legare con i suoi compagni di classe»

La Procura dopo la denuncia dei genitori dei due bambini aveva aperto l’indagine, caratterizzata da una consulenza di parte per accertare le cause dell’accaduto: anche il Comune aveva nominato un proprio consulente tecnico. Ora si attendono gli esiti delle verifiche.

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