Sabato 05 Aprile 2008

Rogno, terzo rogo alla Pan Chemicals
Due operai colti da malore

Ancora fumo denso e acre, alte fiamme, e grande tensione emotiva nella fabbrica Pan Chemicals di via Giacomo Leopardi di Bessimo di Rogno dove, nella serata di ieri, è scoppiato improvvisamente un incendio causato, probabilmente, dal surriscaldamento di un forno collocato all’interno di un capannone. Nell’estremo tentativo di spegnere autonomamente il fuoco prima che potesse espandersi fino ai sacchi di lubrificante secco, meglio conosciuto dagli addetti ai lavori come «sapone in polvere», collocati provvisoriamente poco distanti, due operai, un quarantacinquenne di Rogno e un trentaseienne di Gratacasolo di Pisogne (Brescia), sono stati colti da malore. Immediatamente soccorsi dai volontari del 118, sono stati trasferiti con l’autolettiga all’ospedale di Esine dove sono stati trattenuti in osservazione per sospetta intossicazione. Nessuno dei due ha comunque perso conoscenza e questo autorizza a supporre che le loro condizioni di salute non siano particolarmente gravi.

Erano le 19,30 quando le prime avvisaglie dell’incendio hanno cominciato a farsi sentire. Due ore più tardi, vale a dire alle 21,30, nello stabilimento sarebbe suonata la sirena per decretare la fine della lavorazione giornaliera. I due dipendenti che più tardi sono stati trasportati all’ospedale si trovavano davanti al forno. Rendendosi conto che i loro tentativi di spegnimento erano inefficaci, hanno informato di quanto stava accadendo Marcello Bellicini, uno dei titolari della fabbrica, che, a sua volta, ha chiesto l’intervento dei vigili del fuoco, dei carabinieri e del pronto intervento sanitario. Poco dopo, sul piazzale della Pan Chemicals, produttrice di lubrificanti per trafilatura, sono giunti i pompieri di Lovere, Clusone e Darfo Boario Terme, un’ambulanza, i carabinieri della stazione di Costa Volpino e i loro colleghi del nucleo radiomobile di Clusone. «A originare l’incendio potrebbe essere stato il surriscaldamento del materiale contenuto nel forno oppure un cortocircuito – ha fatto presente Bellicini –. Al momento non è possibile fare altre ipotesi, cos’è realmente accaduto lo sapremo solo dopo aver fatto un sopralluogo più approfondito».

Il provvidenziale e immediato intervento dei vigili del fuoco delle due caserme bergamasche e di quella bresciana ha permesso di circoscrivere e domare il rogo in meno di un’ora. Per inoltrarsi nella densa cappa di fumo che aveva invaso i capannoni dello stabilimento e le zone esterne limitrofe, i pompieri hanno indossato gli autorespiratori e, con un motoventilatore hanno creato un vortice per smuovere e rarefare l’aria che, pur non contenendo sostanze velenose, era diventata irrespirabile.
Le operazioni di smassamento del materiale distrutto dalle fiamme e delle apparecchiature che si trovavano in prossimità del forno hanno costretto i pompieri a rimanere sul posto fino alle dieci. Al termine di un primo sopralluogo, un tecnico della Pan Chemicals ha fatto sapere ai titolari dell’azienda che i danni subiti sono tutto sommato limitati e che, lunedì prossimo, la produzione potrà riprendere.

I PRECEDENTI

È la terza volta, in meno di due anni, che la Pan Chemicals di Rogno viene coinvolta in un incendio. La prima risale al luglio 2006. Poco prima delle 5 del mattino le fiamme avevano reso inservibili 200 tonnellate di oli lubrificanti, inagibile un capannone e liquefatto quindici cisterne che si trovavano vicine al luogo dello stoccaggio. Un altro incendio che a Battista Bellicini, uno dei soci della fabbrica, insinuò il dubbio che si potesse attribuire a intervento doloso, è capitato il 5 agosto dell’anno scorso. «Non può essere un caso che furiosi incendi si sviluppino nei nostri capannoni sempre nei giorni di festa, alle prime luci dell’alba e quando la temperatura non è particolarmente alta», aveva detto. Il rogo di otto mesi fa aveva provocato un danno superiore ai 100 mila euro e impedito che il materiale accatastato potesse partire, il giorno successivo, alla volta dell’Arabia Saudita, degli Stati Uniti e di numerose città italiane. (05/04/2008)

e.roncalli

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