Venerdì 01 Agosto 2014

Senato, ripresi i lavori dopo la bagarre

Giovedì sera un malore per Consiglio

Laura Bianconi, infortunatasi, viene portata via durante la bagarre in Senato durante le votazioni emendamenti del Ddl sulle Riforme
(Foto by GIUSEPPE LAMI)

Sono ripresi, nella mattinata di venerdì 1° agosto, i lavori dell'Assemblea del Senato sul ddl riforme. Il presidente Pietro Grasso, introducendo la seduta, ha rivolto il suo saluto alla senatrice Laura Bianconi, rimasta lievemente ferita giovedì sera durante i tumulti verificatisi in Aula. «Volevo salutare la senatrice Bianconi, siamo felici che il suo infortunio sia meno grave del previsto», ha affermato Grasso e le sue parole sono state scandite dall'applauso dell'Aula. Nel tumulti di ieri sera ha avuto anche un malore Nunziante Consiglio, senatore bergamasco della Lega Nord.

«Non consentirò più allusioni, né offese, né insulti alla presidenza. Ho tollerato fin troppo». Lo ha sottolineato stamattina il presidente del Senato, Pietro Grasso, rivolgendosi all'esponente della Lega Nord Giacomo Stucchi (pure lui bergamasco), nel corso del dibattito sulle riforme.

«I senatori delle Lega hanno causato e disordini impedendo i lavori dell'Assemblea» con una «condotta inaccettabile», che «mina la dignità del Senato». Lo ha affermato il presidente del Senato Pietro Grasso, leggendo le decisioni del Consiglio di presidenza sui tumulti di ieri in Aula. «Simili comportamenti non saranno più consentiti».

«Quanto avvenuto in Aula è un fatto molto grave. È un colpo drammatico alla credibilità del Senato». Lo aveva detto ieri il presidente del Senato Grasso nell'aula di Palazzo Madama, riprendendo i lavori che erano stati subito chiusi e rinviati a stamattina alle 9,30. Grasso aveva prima riferito le condizioni di salute dei due senatori finiti in infermeria. Laura Bianconi, ha riferito Grasso, è stata portata in ospedale e sottoposta a radiografia, mentre Nunziante Consiglio «è lucido e ben orientato, ma sta ancora in osservazione».

«Quanto avvenuto in Aula - aveva quindi osservato Grasso - è un fatto molto grave. È un colpo drammatico alla credibilità del Senato. Ogni senatore, qualsiasi sia la sua appartenenza, qualsiasi posizione abbia preso in questo dibattito, deve comprendere che quando a dei colleghi viene impedito di partecipare alla vita democratica, perché colpiti fisicamente e feriti, viene colpita l'etica alla base della nostra funzione».

«In democrazia - aveva aggiunto - non possono essere consentiti questi comportamenti. Quindi condanno fermamente quanto avvenuto».

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