Sicurezza nel piazzale della stazione Ribolla: «Ma Gandi di cosa parla?»

Sicurezza nel piazzale della stazione
Ribolla: «Ma Gandi di cosa parla?»

Nuova puntata, l’ennesima, della querelle (o corrispondenza di amministrativi sensi, fate voi...) tra il capogruppo leghista Alberto Ribolla e l’assessore alla Sicurezza – e vicesindaco – Sergio Gandi.

Un botta e risposta che va avanti da settimane, ormai, motivato secondo l’esponente del Carroccio dal fatto che «se l’assessore avesse risposto a tempo debito, e secondo le tempistiche sancite dal Regolamento del Consiglio Comunale, alle interrogazioni a risposta orale ed a quelle a risposta scritta, non si sarebbe trovato, ad agosto, a rispondere alle numerose interrogazioni su argomenti simili» e con modalità che definisce «un copia-incolla poco piacevole». Ma tant’è. Questa volta nel mirino c’è la zona della stazione, e nella fattispecie le dichiarazioni di Gandi secondo le quali la presenza delle forze dell’ordine ci sarebbe. «Dal 10 al 24 giugno, infatti, grazie anche ad alcuni nostri militanti, siamo stati presenti quotidianamente, a seguito di numerose segnalazioni di commercianti, operatori e pendolari (io stesso lo sono), durante le mattine ed i pomeriggi, per verificare l’effettiva presenza delle forze di polizia. Presenza che, nel mese di giugno, è stata tutt’altro che continua. Meglio dire sporadica» spiega Ribolla.

«Il 24 giugno, infine, abbiamo effettuato un lungo sopralluogo e anche in quest’ultimo caso, non vi era alcun presidio delle forze dell’ordine e vi era gente che urinava nel piazzale, cosa poco probabile in presenza di agenti di polizia. Pertanto l’assessore, probabilmente, si è fidato di report poco veritieri o non ha verificato sul posto la situazione, anche perché è interesse anche nostro che le cose funzionino. Non avrei altrimenti prodotto un’interrogazione su questa questione, quando di problemi relativi alla sicurezza è piena la città: vedi, ad esempio, il vicino piazzale Alpini, la Celadina, i giardini di fronte al Comune, Campagnola e Malpensata. È curioso anche che l’assessore ci accusi di non aver presentato alcuna interrogazione nei 5 anni di amministrazione di centrodestra. È noto che personalmente, ma anche insieme agli altri consiglieri leghisti, abbiamo più volte sollecitato Trenord, la Regione, la Prefettura e la Questura, affinché l’area in questione fosse meglio presidiata e meno degradata. Alle cronache c’è anche il nostro intervento di pulizia nell’area della stazione Fs».

«Il presidio fisso non era nato dal nulla, ma è stato fortemente voluto dalla Lega Nord e dall’amministrazione Tentorio. La riqualificazione dell’area, grazie anche all’apporto finanziario della Regione, è stata attuata da noi. Il coinvolgimento delle altre forze di polizia è stato un traguardo dell’ex assessore Bandera. ll progetto “Terre di Mezzo” è nato sotto l’amministrazione di centrodestra. Anche la presenza dei militari, da sempre osteggiata dal centrosinistra ma ora condivisa anche da Gandi (che però, ad oggi, non risulta abbia fatto alcunché per ripristinarla, né abbia accettato i nostri ordini del giorno collaborativi), era anch’essa stata fortemente voluta dal centrodestra. Viene davvero da dire: Gandi, ma di cosa sta parlando?».


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