Sondaggio sulla spending review «Ormai non si butta via niente»

Sondaggio sulla spending review
«Ormai non si butta via niente»

Si rispolvera la bici e si chiude con l’abbonamento in palestra, si inventano ricette creative con gli avanzi di cibo, si scelgono le tariffe economiche più convenienti per il telefono, si accende una stufa o il camino, dicendo addio alle bollette del metano.

Sono alcune delle ricette «salva denaro» dei bergamaschi, che in tempi di crisi hanno cambiato le loro abitudini, con l’occhio fisso al portafogli. Le abbiamo raccolte durante i nove giorni della Fiera Campionaria, allo stand de L’Eco café, alla sua ultima tappa del tour estivo autunnale, chiedendo a chi ci è venuto a trovare di compilare il nostro questionario dal titolo «La spending review».

La domanda cruciale riguardava i capitoli del bilancio domestico su cui si è cercato di intervenire, con tagli più o meno drastici. A questa abbiamo accompagnato una riflessione sulla spesa pubblica, su quali servizi salvare e su quali sprechi tagliare. Il questionario, compilato da 190 persone, è stata un’occasione di confronto per capire quali sono le misure messe in atto dalle singole famiglie per risparmiare qualche euro. Perché di questi tempi, tenere accesa la luce in casa se non serve o fare le lavatrici mezze cariche invece che piene, può fare la differenza.

La piaga della disoccupazione continua infatti a colpire le famiglie, e in molti ci hanno raccontato la fatica di «arrivare a fine mese», soprattutto le famiglie con figli in età scolare a carico. La situazione più delicata è vissuta proprio da loro, che magari si trovano a vivere con un solo stipendio: «Tagliamo su tutto quello che è possibile tagliare - racconta Lucia Cisana di Palazzago -. Lavorando solo io non è facile, anche perché abbiamo dei bambini piccoli. A casa non si butta via niente, soprattutto con il cibo, è un valore che insegno anche ai miei figli. Tagliamo sul ristorante e i viaggi, ma non sullo sport per i miei bambini, non li faccio rinunciare alla piscina».

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