Sparatorie e esplosioni, strage a Parigi Almeno 150 morti - foto e video
Parigi sotto assedio dopo gli attentati

Sparatorie e esplosioni, strage a Parigi
Almeno 150 morti - foto e video

Questo il primo bilancio delle sparatorie e delle esplosioni a Parigi secondo quanto riferisce la polizia francese. In tutto gli attacchi terroristici sono stati sette.

Torna l’incubo del terrorismo perché sono stati colpiti praticamente in modo simultaneo un caffè, un ristorante e una sala concerti. Negli attentati i morti sarebbero oltre cento. Decine di clienti sono stati presi in ostaggio in una sala concerti. A tarda notte il blitz delle teste di cuoio francesi: due terroristi uccisi, almeno - così dicono le fonti giornalistiche - un centinaio di morti solo all’interno del locale, il famoso «Bataclan». Oltre 150 in tutto le vittime, ma la cifra è purtroppo destinata ad allargarsi. Almeno 120 i feriti.

Chiuse le frontiere e dichiarato lo stato di emergenza in tutto il Paese come non accadeva dal 1944.

Tre esplosioni anche allo Stade de France, dove migliaia di persone assistevano all’amichevole Francia-Germania: i primi bollettini dallo stadio parlano di alcuni morti.

Le inferriate attorno all’impianto sono state bloccate. Nessuno ha potuto lasciare i dintorni dello stadio. Il presidente Hollande è stato allontanato dallo Stade de France. La prima sparatoria sarebbe stata messa a segno a colpi di kalashnikov in un ristorante del decimo arrondissement.

La seconda al Bataclan, sala di concerti nell’XI arrondissement, non lontano dalla sede del giornale satirico Charlie Hebdo. Sarebbero stati esplosi almeno 50 colpi. Qui, secondo i testimoni, uno dei terroristi gridava «Allah u Akbar», «Allah è grande».

Terzo attacco invece nei pressi della Rue de Charonne. L’assalitore ha sparato da un’auto, tre o quattro raffiche e poi alcuni colpi isolati, contro i tavolini all’esterno di un ristorante.

Paura allo allo Stade de France

Paura allo allo Stade de France

Militanti dell’Isis celebrano su Twitter gli attacchi di Parigi con l’hashtag in arabo «Parigi in fiamme».

Paura anche in Italia. L’innalzamento delle misure di sicurezza disposto dal Viminale riguarda tutti gli obiettivi sensibili presenti nel nostro Paese. In particolare, è stato disposto un rafforzamento delle misure di sicurezza sugli obiettivi riconducibili alla Francia a Roma e Milano.

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