Yara, «Spesso ho sorvolato Chignolo»
Il racconto del pilota: mai notato nulla

Aveva sorvolato più volte con l’elicottero il campo di Chignolo d’Isola tra la scomparsa di Yara e il ritrovamento del suo corpo. «Eppure, io non ho mai notato nulla», confessa Iro Roveda, 52 anni, tiolare della Heli Spin di Valbrembo.

Aveva sorvolato più volte con l’elicottero il campo di Chignolo d’Isola tra la scomparsa di Yara e il ritrovamento del suo corpo. «Eppure, io non ho mai notato nulla», confessa Iro Roveda, 52 anni, tiolare della Heli Spin di Valbrembo e componente del Centro volo Nord della Protezione civile.

Vuol dire che la tredicenne di Brembate Sopra è stata uccisa in un altro luogo e portata in quel campo molto dopo, ad onta di quello che ha scritto Cristina Cattaneo, l’antropologo forense che ha curato la consulenza della Procura? «Non è detto - precisa Roveda -, può essere che il corpo fosse nascosto dalle sterpaglie. Quel campo però lo conoscevamo bene, perché lo sorvolavamo spesso per le esercitazioni e lo utilizzavamo per fare manovre di emergenza».

Emerge anche questa nuova tesi sul caso intricato di Yara Gambirasio, mentre Massimo Bossetti resta in carcere in quanto accusato dell’omicidio della ragazzina.

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