«Ombrello aperto a bordo campo per i disabili partita  rovinata» - La foto

«Ombrello aperto a bordo campo
per i disabili partita rovinata» - La foto

Una lettrice dopo Atalanta-Inter: «Un giornalista di Mediaset ha tenuto aperto l’ombrello per tutto il tempo togliendo la visuale. Se ci sono postazioni per i disabili, perché non vengono rispettate?».

«Vorrei porre l’attenzione su un fatto accaduto il 15 febbraio allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo – scrive Federica Brena –. Come ogni domenica quando l’Atalanta gioca in casa, io e mio fratello, un ragazzo disabile di 22 anni, che necessita dell’uso di una sedia a rotelle, siamo andati ad assistere al match del giorno. Arrivati allo stadio, ci siamo posizionati nelle postazioni preposte riservate ai disabili, come d’abitudine. I posti per le persone disabili sono situati nel parterre, dietro la vetrata che dà direttamente sul campo. Inizialmente la pioggia era battente, ma subito dopo i primi minuti di gioco ha iniziato a diminuire, fino a diventare un leggero spolverio di umidità e nulla di più».

«A bordo campo – prosegue – era seduto un giornalista di Mediaset premium. Il signore in questione è stato seduto per tutto il primo tempo, con tanto di ombrello aperto, proprio davanti a noi, impedendo così la visuale ai ragazzi disabili. Dopo ripetute sollecitazioni da parte nostra affinché questo signore chiudesse l’ombrello, abbiamo chiesto allo staff dello stadio di fare qualcosa. Queste persone hanno parlato con il giornalista, che non ha fatto cenno di andarsene, rimanendo seduto al suo posto con l’ombrello aperto. Peccato che non piovesse».

«Trovo l’atteggiamento di questo gentile signore alquanto imbarazzante – continua la lettrice –. Impuntarsi a tenere l’ombrello aperto, limitando, se non oscurando del tutto, la visuale del campo a molti dei disabili presenti. Perché, mi chiedo? Forse si tratta solo di ignoranza e menefreghismo, cosa che nella mia vita ho avuto modo di sperimentare più volte, ma mi chiedo perché, se ci sono delle postazioni destinate alle persone con disabilità, queste non siano rispettate. La mia non è una polemica, ma solo una segnalazione, perché non mi sembra giusto che un fatto come questo passi inosservato».


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