Martedì 10 Giugno 2014

Stamina, Remuzzi: «La soluzione

arrivi dagli Ordini dei Medici»

Potrebbe arrivare dalla Federazione degli Ordini dei Medici una soluzione alla vicenda Stamina: ne è convinto Giuseppe Remuzzi, dell’Istituto Mario Negri di Bergamo.

Già nei mesi scorsi l’esperto aveva chiesto l’intervento della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo), in una lettera inviata al presidente, Amedeo Bianco, e firmata anche dalla senatrice Elena Cattaneo e dal direttore del Centro di Medicina Rigenerativa ’Stefano Ferrarì dell’università di Modena e Reggio Emilia, Michele De Luca.

In quella lettera i tre esperti chiedevano a Bianco di valutare se l’attività di Stamina «non violi, oltre che la legge del nostro Paese, anche il codice deontologico e se non si configurino pertanto gli estremi per provvedimenti disciplinari a carico del dottor Andolina»

«Se il Suo parere fosse positivo - proseguiva la lettera - chiediamo se la Federazione degli Ordini possa farsi parte diligente nei confronti dell’Ordine che annovera Andolina fra i suoi iscritti per i provvedimenti del caso» Remuzzi rinnova l’invito a pronunciarsi alla Fnomceo «in questo momento di terribile confusione fra giudici che fanno cose diverse, persone indagate commissionate ad eseguire attività in un ospedale pubblico, il ritardo nel pronunciamento della Commissione scientifica»

Alla luce di questa situazione, rileva Remuzzi, «si auspica un pronunciamento formale della Federazione degli Ordini dei Medici» La Fonmceo, prosegue, «potrebbe risolvere il problema sospendendo i medici che violano sia il codice deontologico sia la legge».

Nel primo caso perchè si tratta di terapie segrete e nel secondo perchè le cellule destinate alle infusioni non sono preparate da una struttura autorizzata.

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