Venerdì 18 Luglio 2014

Sul pc di Bossetti immagini hard

Le analisi sul computer proseguono

Per gli inquirenti , al momento, il dettaglio non riveste un particolare significato ai fini investigativi. Ma un primo report riguardo alle analisi che si stanno compiendo sui computer di Massimo Bossetti parla di tracce relative a immagini pornografiche.

Si tratterebbe di materiale hard trovato nella memoria del computer fisso (sequestrato dai carabinieri insieme a un portatile, su cui al momento non sarebbe stato trovato nulla di rilevante) dell’artigiano edile di Mapello in carcere per l’omicidio di Yara.

Gli stessi inquirenti, coordinati dal pm Letizia Ruggeri, hanno accolto tiepidamente la notizia. Primo, perché la fruizione di materiale pornografico viene ritenuta comune a molti utenti della rete e comunque non appare collegabile alle indagini sul delitto. Secondo: non risulta, per ora, nel computer di Bossetti alcuna traccia di materiale pedopornografico, che avrebbe - questo sì - attinenza con i fatti, dato che la vittima dell’omicidio è una ragazzina di 13 anni e che il movente ritenuto più probabile per spiegare il delitto, al momento, è quello di natura sessuale.

Ma gli inquirenti vanno cauti sull’argomento anche per un altra ragione: il computer fisso acquistato da Bossetti non è un prodotto di fabbrica, ma una macchina assemblata, con componenti hardware che in passato hanno avuto altri utilizzatori.

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