Lunedì 15 Settembre 2014

Tagli sanità: Lombardia e Veneto

sono pronte allo sciopero fiscale

Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, parla sul palco. Al suo fianco Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, in una foto del 2013

Veneto e Lombardia, le due importanti regioni del Nord a guida leghista, sono pronte allo sciopero fiscale contro i tagli alla sanità: lo hanno annunciato domenica 14 settembre i governatori Luca Zaia e Roberto Maroni, a completare una settimana di feroci polemiche e rassicurazioni del governo.

Il primo a intervenire, dalle colonne del «Quotidiano Nazionale», era stato il presidente del Veneto, che già venerdì aveva minacciato: «Siamo pronti a non pagare le tasse». «Se il governo pensa di tagliare anche un solo euro di spesa sanitaria al Veneto - conferma Zaia - noi facciamo lo sciopero fiscale».

Ed è arrivato anche l’appoggio del governatore lombardo, che su Twitter ha affermato che pure la sua Regione è pronta ad attuare uno sciopero fiscale se lo Stato taglierà i fondi alla sanità: «Bene Zaia, anche la Lombardia è pronta». Già sabato Maroni aveva avvertito: «Il governo vuole fare tagli sulla sanità, è una follia: deve intervenire piuttosto sui costi standard».

Sabato il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, dalla festa del Pd di Padova aveva gettato acqua sul fuoco: «Ci sono dei tagli che interesseranno il ministero della Sanità e sarà il ministro a dirlo» ma «saranno concordati con le Regioni, quindi quelle Regioni che sono virtuose e spendono bene non devono preoccuparsi, quelle che non spendono in maniera efficiente dovranno fare di più». E lo stesso premier Matteo Renzi, due giorni fa, aveva spiegato che «revisione della spesa non significa tagliare la sanità».

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