Tagliamento, la storia divide ancora Lovere e Rovetta: manifestazioni e presidi

Tagliamento, la storia divide ancora
Lovere e Rovetta: manifestazioni e presidi

Anche quest’anno si ripropone a Lovere e a Rovetta la contrapposizione sulla commemorazione dei militi della Legione Tagliamento uccisi dai partigiani il 28 aprile 1945.

Sabato 23 maggio, nel pomeriggio, sul lungolago il «Comitato onoranze caduti di Rovetta» ricorda Emilio Le Pera e Francesco De Vecchi, militi della Tagliamento prelevati dall’ospedale di Lovere nel giugno del ’45 e gettati nel lago. Contemporaneamente, in piazza Tredici martiri, l’Anpi Alto Sebino organizza un presidio antifascista.

Se negli ultimi 3 anni tutto ciò aveva portato a momenti di tensione e a una militarizzazione del territorio a cui la cittadina dell’Alto Sebino non è abituata, quest’anno la parola d’ordine per Anpi e Comune di Lovere è «de-escalation»: abbassare i toni, lasciare che i nostalgici ricordino i loro caduti evitando qualsiasi provocazione.

La sezione loverese dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia, intitolata proprio ai Tredici martiri partigiani fucilati dai nazi fascisti nel 1943, ha diffuso un volantino per spiegare le ragioni del presidio, chiamando a raccolta tutti gli antifascisti dalle 15 alle 17 in piazza Tredici martiri. «Sarà un presidio pacifico e festoso – chiarisce subito il neo presidente dell’Anpi Alto Sebino Piergiorgio Buffoli, nipote di quel Giorgio Buffoli che fu uno dei Tredici -. Vogliamo dimostrare che Lovere e Rovetta sono paesi profondamente antifascisti e che non condividono raduni nostalgici di un passato che è bene non ritorni più. Ma loro dicano pure una preghiera per i loro morti, non saremo noi a creare problemi di ordine pubblico. Allo stesso tempo chiediamo alle autorità competenti di vigilare affinché non ci siano reati contro la legge e contro la Costituzione».

Il raduno dello scorso anno a Rovetta

Il raduno dello scorso anno a Rovetta

Si prevede una Rovetta blindata, invece, per la commemorazione organizzata dal «Comitato onoranze caduti di Rovetta» che si svolgerà domenica mattina, 24 maggio, al cimitero del comune seriano e che richiama da anni gruppi di neofascisti. Il programma prevede alle 10,30 la celebrazione di una Messa in suffragio dei 43 militi della Tagliamento uccisi il 28 aprile del 1945, probabilmente celebrata da padre Giulio Tam, prete lefebvriano sospeso a divinis dalla Chiesa. Contemporaneamente l’Anpi provinciale di Bergamo e il gruppo Ribelli della Montagna hanno organizzato, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Rovetta, la manifestazione «Resistenza in piazza», una giornata di riflessione sui valori della Resistenza e sugli ideali affermati nella Costituzione. Alle 10,30 in piazza Ferrari il coro Pane e guerra eseguirà dei canti, alternati alla lettura di lettere dei condannati a morte della Resistenza; sarà presente anche Corrado Guaita, partigiano sopravvissuto ad Auschwitz. «Non diamo a questi fascisti la soddisfazione di degnarli di uno sguardo – invitano i Ribelli - . Isoliamoli perché si sentano ancora e sempre più soli, estranei al nostro comune sentire, alla nostra cultura, alla nostra civiltà».


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