Tangenziale Sud: velocità e sorpassi folli
«Troppi rischi, serve l’autovelox fisso»

«Dopo l’ultimo episodio, proprio pochi giorni fa, che mi ha visto quasi protagonista di un frontale in auto, ho deciso di prendere in mano carta e penna e cominciare a smuovere un po’ le acque riguardo al problema sicurezza viabilistica sulla Tangenziale Sud di Bergamo, nel tratto Grassobbio-Zanica». Inizia così la lettera di un nostro lettore, Maurizio Passera.

«Il problema – scrive – è che molti automobilisti, in questo tratto, corrono veramente troppo e sorpassano in maniera azzardata. La velocità media, in assenza di camion, è di 100 km/h. Andare a 90 Km/h significa creare code. All’ordine del giorno ci sono sorpassi azzardati (non conto il numero di volte che mi sono dovuto spostare sulla banchina per non rischiare un frontale), come peraltro narrano le cronache locali».

«La sera, causa assenza di traffico pesante, il rischio aumenta – aggiunge –. Percorsa di notte, spesso, vedo auto che sfrecciano anche ben oltre i 100 Km/h, facendo sorpassi a zig-zag e rientrando pericolosamente in corsia solo all’ultimo momento. Aggiungo, tra l’altro, che spesso, soprattutto nelle ore notturne, non è un fatto raro vedersi tagliata la strada da gatti, volpi ed altri animali che, ad elevate velocità, possono sicuramente creare un pericolo maggiore nel “tenere la strada”».

«Di fronte a questi episodi, ed alla mancanza di totale senso civico e rispetto della vita di alcuni automobilisti, invito le autorità competenti a valutare seriamente il posizionamento di almeno un tutor/autovelox fisso nel tratto interessato. Credo che non ci sia, in provincia, un altro tratto stradale che meglio si presta ad incassi sicuri, garantendo al contempo la sicurezza. Di questi episodi, nemmeno la nuova cremasca, nel tratto compreso tra la tangenziale sud ed Oriocenter, è esente. La nota positiva di questo tratto è che, per una volta, i profondi avvallamenti del manto stradale obbligano ad andare un po’ più lenti. Spero che la mia segnalazione venga seriamente presa in considerazione, prima che si verifichino altri episodi mortali».

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