Giovedì 19 Dicembre 2013

Tanti, educati e un po’ «folli»

I cinesi invadono Valtorta sugli sci

Cinesi sulle piste da sci

Massimo Fossati, amministratore delegato della Itb di Barzio, la società di gestione delle piste da sci di Piani di Bobbio-Valtorta, dice senza mezzi termini che «sono il futuro». Anche nello sci. Di certo, la prima cosa da fare, sarà quella di insegnare loro come si va in montagna e sulla neve. Per ora la stessa direzione di Itb (Imprese turistiche barziesi) si è limitata a «limitarne» il numero.

In un’occasione sono arrivati ai Piani di Bobbio addirittura 12 pullman carichi di cinesi pronti a invadere le piste, qualcosa come 500 e passa aspiranti sciatori che si sono avventurati per la prima volta sugli sci. «Per noi è stato difficile riuscire a gestire la situazione - commenta Fossati -, così abbiamo chiesto all’agenzia di riferimento di limitare, per le successive volte, il numero a un massimo di 200».

Visti i numeri, insomma, i cinesi sugli sci potrebbero realmente rappresentare il futuro per qualche stazione in crisi. Molto più, a questo punto dei tradizionali inglesi, o degli stranieri che finora sono arrivati dall’Est Europa, Polonia, Romania o Russia.

Gli orientali arrivano tutti da Milano, generalmente tramite l’organizzazione di alcune agenzie che forniscono loro i pullman. «Molti arrivano come se uscissero di casa senza sapere dove andare, in jeans, giubbino e senza guanti - dice un maestro di sci che insegna anche sulle piste di Piani di Bobbio e Valtorta -e naturalmente senza attrezzatura che noleggiano sul posto. Così si buttano in pista per delle ore cercando di imparare, ma il risultato non è il massimo. Cadono, si schiantano, ma si divertono un sacco e continuano a filmare con i-phone e altre macchinette fotografiche i capitomboli degli amici».

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