Lunedì 11 Novembre 2013

Tela contesa valutata 700mila €

Ma era tra quadri da recuperare

Il quadro recuperato dai carabinieri

Un quadro del XVII secolo, raffigurante una Sacra Famiglia, della Scuola di Giulio Romano, al centro di una diatriba fra un imprenditore e un pensionato, ma risultante fra i beni ricercati dal Nucleo Carabinieri Tutela patrimonio artistico è stato ritrovato dai militari dell’Arma di Bergamo.

La vicenda inizia a luglio, quando un imprenditore di 43 anni di Bergamo incarica un gallerista di 69 anni di Bonate Sotto di vendere il quadro in questione valutato circa 700.000 euro. L’anziano a questo punto ha tentato di vendere l’opera all’estero, senza tuttavia la necessaria autorizzazione da parte della Soprintendenza dei beni storico, artistici e culturali. A questo punto l’imprenditore ha chiesto di tornare in possesso dell’opera. Dopo aver atteso invano, ha denunciato il 69enne per appropriazione indebita.

Successive indagini dei carabinieri hanno portato alla perquisizione di un appartamento di via Lunga a Bergamo dove è stato recuperato il quadro. Il gallerista lo aveva dato in custodia a un 50enne disoccupato. L’imprenditore pensava che la vicenda si fosse ormai conclusa felicemente , ma i militari dell’Arma hanno scrupolosamente setacciato la banca dati del Nucleo tutela patrimonio artistico trovandovi il quadro, segnalato come opera da rintracciare.

L’imprenditore ha affermato di aver acquistato l’opera legalmente , ma la sua posizione è ancora al vaglio dei carabinieri. Il gallerista oltre alla denuncia per appropriazione indebita è stato denunciato anche per il reato di tentata vendita all’estero di opere d’arte senza autorizzazione della Soprintendenza.

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