Torre de’ Busi torna a Bergamo Depositato progetto al Senato

Torre de’ Busi torna a Bergamo
Depositato progetto al Senato

Dopo l’ok del Consiglio regionale e il pdl presentato alla Camera dal bergamasco Giovanni Sanga e altri colleghi orobici, ora tocca a Palazzo Madama. Primo firmatario il leghista Arrigoni, ma il documento è stato sottoscritto da tutti i senatori bergamaschi.

«Nel fare seguito all’impegno assunto nel giorno in cui il Consiglio regionale lombardo ha deliberato all’unanimità il via libera al ritorno del comune di Torre de’ Busi alla provincia di Bergamo, ho depositato in Senato il progetto di legge ordinaria che conclude la procedura prevista dall’articolo 133 della Costituzione per il mutamento delle circoscrizioni provinciali Così interviene il senatore della Lega Nord, Paolo Arrigoni, che questa settimana ha depositato in Senato il progetto di legge per lo stacco di Torre de’ Busi dalla provincia di Lecco e l’aggregazione a Bergamo.

«Oltre a me, primo firmatario, il documento è stato sottoscritto da tutti i colleghi del gruppo Lega Nord di Palazzo Madama, tra cui i bergamaschi Calderoli, Consiglio e Stucchi, dagli altri senatori orobici presenti a Palazzo Madama, Piccinelli e Pagnoncelli entrambi del gruppo Ala, e da altri senatori lombardi: Mucchetti (Pd), Corsini (Mdp), Bignami (Misto) e Conti (Udc)» prosegue Arrigoni, che aggiunge «Questo pdl, unitamente a quello presentato alla Camera da Giovanni Sanga e da altri deputati bergamaschi, certifica la volontà politica bipartisan di rispettare e sostenere la decisione dei cittadini di Torre che dopo 25 anni, a maggioranza assoluta, hanno deciso di ritornare ‘a casa’, grazie al totale impegno del sindaco Ninkovic e dell’Amministrazione comunale nonché alla determinazione del “Comitato di Volontariato Tutela del Territorio di Torre de’ Busi che ha intrapreso la petizione popolare».

«Ora lavorerò in Parlamento affinché l’iter di approvazione possa avvenire in tempi veloci e con un risultato favorevole il più ampio possibile. Non ho comunque dubbi che anche a Roma verranno ascoltate e comprese le legittime istanze dei torrebusini e dunque verrà ratificata la la loro volontà popolare» conclude l’ex sindaco di Calolziocorte.

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