Trasporti, replica di Sorte all’opposizione «Un’aggressione carica di menzogne»

Trasporti, replica di Sorte all’opposizione
«Un’aggressione carica di menzogne»

«Credo che la Regione abbia il dovere di scommettere sulla trasparenza e sulla correttezza, in particolare parlando di trasporti pubblici, perché in gioco c’è la vita quotidiana di centinaia di migliaia di lombardi. Un’operazione verità rispetto alla speculazione di alcuni consiglieri delle opposizioni».

Inizia così la replica dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte ai consiglieri Alloni e Scandella che in una conferenza stampa hanno criticato soprattutto la scarsa puntualità di Trenord. «Un’aggressione carica di menzogne - ha aggiunto - nel momento in cui i lavoratori del trasporto pubblico sono oggetto di continue aggressioni e, sull’altro versante, tutte le istituzioni sono impegnate per favorire Expo».

L’assessore regionale ai Trasporti Alessandro Sorte

L’assessore regionale ai Trasporti Alessandro Sorte

I DATI - «Ma tant’è, ecco i dati - ha continuato Sorte - a partire da quelli che confrontano la Lombardia con le altre regioni, certificati dall’osservatorio di Pendolaria-Legambiente, certamente non incline a fare sconti alla Regione. In Lombardia, unica regione dove i trasportati crescono, viaggiano un terzo dei pendolari dell’intero paese. Nel 2014 l’Emilia Romagna ha tagliato il 5,5% dei servizi ferroviari; la Liguria il 9,8%; il Piemonte il 7,8%, la Toscana il 2,9%. In Lombardia i passeggeri aumentano perché il servizio viene potenziato, nelle altre regioni diminuiscono perché coi tagli del governo le regioni scelgono di sacrificare, a loro volta, il servizio»

INVESTIMENTI - L’assessore ha quindi ricordato che nel 2014 la Lombardia ha speso per il trasporto pubblico 152 milioni di euro per il materiale rotabile e 132 per potenziare il servizio. «Sul bilancio - ha spiegato - è una quota pari all’1,18%. Il confronto con le altre regioni è impietoso: Toscana 45,1 milioni per i treni e 5 per il servizio, 0,51% sul bilancio; Liguria 12,29 e 2,6, pari allo 0,31% del bilancio; Emilia 48,93 milioni e 22,9 per il servizio pari allo 0,49% del bilancio; Piemonte 6,52 e zero nel servizio pari allo 0.05%. Dunque consiglierei di fare attenzione ai confronti, il risultato è che la Lombardia ha investito di più nel servizio di trasporto pubblico».

Un treno di Trenord nella Bassa

Un treno di Trenord nella Bassa

LA PUNTUALITA’ - Per quanto riguarda la puntualità i dati parlano chiaro. Nel novembre del 2014 la puntualità si attestava al 72%. «Nel giugno dell’anno scorso - ha precisato Sorte - abbiamo lanciato un piano straordinario per migliorarla e rilanciare il servizio ferroviario, dandoci come obiettivo del 2015 l’82%. A febbraio eravamo già all’83,3%, a marzo all’86,8%, ad aprile all’84,6, a maggio all’83,2% e a giugno all’83,3%. La lieve flessione degli ultimi mesi è da imputare alla saturazione delle linee per i servizi di Expo Milano 2015 e alle difficoltà create dalle numerose aggressione al personale che hanno destabilizzato il servizio».

LE SOPPRESSIONI E IL MATERIALE ROTABILE - Per quanto riguarda le soppressioni, nei primi 6 mesi del 2015 sono diminuite del 28% rispetto allo stesso periodo del 2014. Per concludere il materiale rotabile. «Hanno ragione i consiglieri lo ammetto - ha concluso Sorte ,- i primi treni consegnati sono stati 41 non 38, in sintesi 5 Vivalto (sulle linee per Brescia, Mantova, Bergamo); 28 Coradia (in Valtellina, Varese e a Malpensa); 4 Tsr (utilizzati per Expo e sulla S14); 4 Flirt (Luino). Nell’arco di un anno arriveranno gli altri 22 convogli e la Regione, tra il 2015 e il 2019, investirà 250 milioni per il materiale rotabile.

Un treno Vivalto di Trenord

Un treno Vivalto di Trenord

In queste ultime settimane, a causa dell’ondata di calore torrido, anche Trenord (come altre aziende di servizi) ha subito danni agli impianti di condizionamento e sulle linee. Credo che i cittadini comprenderanno. Complessivamente, come si vede dalle cifre, quelle vere, la Regione è impegnata per rilanciare il trasporto ferroviario regionale e non saranno le polemiche a rallentare il lavoro che stiamo facendo per i nostri pendolari».


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