Trasporto pubblico, passeggeri in calo Legambiente: «Agenzie? Inutili scatoloni»

Trasporto pubblico, passeggeri in calo
Legambiente: «Agenzie? Inutili scatoloni»

«Anche i trasporti pubblici su autobus peggiorano, e i costi aumentano con nuovi inutili carrozzoni inventati dalla Regione». Lo scrive Legambiente Lombardia.

Che, con il suo responsabile trasporti Dario Balotta, sottolinea che «a oltre 3 anni dalla approvazione (all’unanimità) della legge regionale n.6/2012 di riforma del trasporto locale, dalla Regione arriva un incentivo (a pioggia) di 1,8 milioni ai territori che riusciranno, entro la metà di novembre, ad attivare le Agenzie per il trasporto pubblico locale e avviarne la sua applicazione».

«Il settore del Tpl, con 4,2 milioni di passeggeri/giorno che usano l’ autobus (su ferrovia sono 670 mila) - scrive Balotta- svolge un ruolo fondamentale nel soddisfare i bisogni di mobilità nelle aree urbane ed extraurbane. Dopo il taglio di 50 milioni di risorse (il 4% del totale) nel 2015 Comuni e Provincie sono ricorse all’aumento delle tariffe e alla riduzione dei servizi. Il settore è nel caos tecnico e finanziario. In tutte le provincie si stanno perdendo quote di passeggeri. A Brescia la contrazione va dal 6 al 7%, a Pavia oltre il 5% è tornato all’automobile per disperazione mentre nelle altre provincie siamo attorno ad un calo medio dell’utenza del 4%».

«Dietro l’alibi di assicurare la continuità dei servizi ancora una volta non si potrà individuare il gestore più efficiente adottando veri meccanismi competitivi, quelli che hanno permesso in tutta Europa di far fare al trasporto pubblico un grosso salto di qualità. L’offerta di trasporto è praticamente sparita nelle ore serali e nei giorni festivi. Risulta anche insufficiente nelle ore di punta, costringendo i pendolari all’uso della propria automobile visto che anche i servizi si Trenord sono al collasso».

«Adesso - dice Legambiente - la Regione pretende la costituzione delle Agenzie per evitare la figuraccia di una legge rimasta inapplicata. A suddividersi il contributo (una tantum) saranno le Agenzie di Milano che comprende anche Monza, Lodi e Pavia per 1,2 milioni, di Bergamo 140 mila euro, Brescia 196 mila euro, Como Lecco e Varese 188 mila, Cremona e Mantova 110 mila euro. Questo è il premio che riceverà chi comunicherà alla Regione la loro operatività entro il 16 novembre prossimo».

«È in arrivo dunque un nuovo scatolone burocratico privo di nuove competenze vere: come l’adozione autonoma della struttura tariffaria e la pianificazione dei servizi integrata autobus-ferrovie che invece rimane separata. Cosi come sfuggono dalle agenzie il coordinamento delle attività delle due più grandi costose e poco efficienti aziende di trasporto Trenord e Atm. Quella lombarda è una attuazione pasticciata delle norme nazionali ed europee che vuole mantenere lo status quo visto che impedisce la possibilità di individuare il gestore più efficiente. Si dovevano far nascere 5 Agenzie dei trasporti slegate da logiche amministrative di potere e più rispondenti a criteri oggettivi della domanda di trasporto, invece è ancora tutto in alto mare».

Così per Balotta «il rischio è che, a parte il primo anno, le risorse per le agenzie vengano sottratte ai servizi di trasporto per mantenere i nuovi organismi (scatoloni) burocratici/amministrativi. Il primo passo, la costituzione dell’Agenzia, è stato fatto a Bergamo e Brescia, perché da sole rappresentano un’entità territoriale e non hanno la necessità, a differenza di Milano, Cremona, Varese, Mantova, Pavia, Como, Monza o Lecco, di accordarsi con altri enti territoriali. Non viene data centralità alla qualità ed efficienza, velocità commerciale, riduzioni dei costi, alle vere integrazioni tariffarie (autobus-treno e non solo autobus-autobus)».


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