Tre nuovi pozzi nella Bassa
A caccia della qualità dell’acqua

Entreranno tutti tre in esercizio a metà dell’anno prossimo. E da quel momento ci si potrà sentire più tranquilli sulla qualità dell’acqua potabile che viene prelevata dalla falda e distribuita in molte case della Bassa bergamasca.

Si tratta dei tre nuovi pozzi di captazione che Cogeide, la società a capitale misto pubblico e privato che gestisce il servizio idrico integrato di 17 Comuni compresi fra i fiumi Adda e Serio, sta realizzando a Brignano, Canonica e Treviglio. Pozzi che, una volta messi in funzione, completeranno il processo di ammodernamento della rete di captazione dalla falda acquifera partito da Caravaggio nel 2004. E resosi necessario per migliorare la qualità dell’acqua potabile che in alcuni casi è minacciata.

Da sostanze chimiche di origine industriale, come il cromo esavalente di cui negli anni scorsi si è tanto sentito parlare? Anche. Ma la minaccia maggiore è rappresentata dai nitrati, sostanze chimiche che derivano soprattutto (ma non solo) dai reflui degli allevamenti che vengono sparsi nei campi come fertilizzanti.

Secondo i dati in mano a Cogeide, la concentrazione di nitrati nella falda acquifera superficiale di Brignano (tra i 20 e i 50 metri di profondità) nella stagione estiva arriva a sfiora i limiti di legge (50 milligrammi ogni litro di acqua). Il problema è che l’unico pozzo pubblico del paese pesca l’acqua proprio nella falda superficiale. Da qui la decisione di Cogeide di procedere con la realizzazione, lungo la strada provinciale 121, di un nuovo pozzo: già scavato, è attualmente in fase di collaudo. Si tratta di un impianto a colonna singola che capterà acqua fra i 58 e i 67 metri di profondità ossia nella falda intermedia (compresa fra i 50 e i 100 metri), al riparo dai nitrati.

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