Treni, sulla Bergamo-Lecco
si viaggia ancora a gasolio

Altro che Freccia Rossa. In concomitanza con l'avvio per supertreno fra Milano e Roma, in Bergamasca c'è chi fa i conti con la «freccia nera». È quanto ci ricorda un nostro giovane lettore, che nei giorni scorsi ha scritto una e-mail all'Asl Bergamo e di Lecco, all'Arpa di Bergamo e Lecco, a Federconsumatori Bergamo e Adiconsum.

Nella missiva spiegava la disastrosa situazione dei locomotori della linea ferroviaria Lecco-Bergamo: al di là del servizio, piuttosto scadente, ha segnalato che locomotori spesso non sono alimentati a corrente elettrica ma bensì a gasolio.

«Ciò comporta innanzitutto - spiega il nostro lettore - che i passeggeri debbano respirare aria poco salutare, dato che all'interno delle carrozze l'aria proveniente dai sistemi d'areazione (peraltro datati) si mescola con i fumi di scarico della motrice». Fumi neri che hanno fatto soprannominare il treno «freccia nera». E un'altra non secondaria conseguenza è «l'inquinamento ulteriore non di poco conto nelle città interessate al transito dei convogli».

L'email, ci segnala il lettore, è stata inviata la sera del 15 marzo. nessuno degli enti e associazioni finora avrebbe fornito alcuna risposta.

Quello dei locomotori a gasolio è un altro fronte aperto nella «battaglia» dei pendolari per un servizio decoroso. Sporcizia, ritardi, soppressioni e disagi sono stati argomenti di recenti discussioni e prese di posizione. Forse è ora che qualcuno si cominci a interessare anche dell'utilizzo dei vecchi locomotori diesel sulle linee che dispongono della alimentazione elettrica.

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