Treviglio: vetri infranti, treno soppresso Preso a sassate da 19enne fatto scendere

Treviglio: vetri infranti, treno soppresso
Preso a sassate da 19enne fatto scendere

Ancora un episodio di criminalità su un treno. È successo a Cassano d’Adda, dopo un 19enne senegalese - costretto a scendere da una guardia giurata perché non aveva il biglietto - ha lanciato sassi contro il convoglio con il risultato che la corsa è stata soppressa.

«Una risposta a chi li considerava una spesa inutile. Le guardie giurate sui treni sono ormai indispensabili. La prova? Oggi (lunedì 2 maggio, ndr), sempre a Cassano d’Adda, dove settimane fa una ragazza era stata ferita a martellate da un pregiudicato rumeno»

È successo sul treno 23016 della S5 da Varese a Treviglio e a raccontarlo è stato Alessandro Sorte, assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, che ha commentato l’episodio avvenuto quando una guardia giurata assunta da Trenord ha fermato un senegalese di 19 anni che viaggiava senza biglietto, facendolo scendere dal treno e allontanandolo. Il ragazzo non ha trovato niente di meglio che prendere a sassate il personale e la vettura. Trenord ha quindi dovuto sopprimere la corsa perché la vettura era talmente malridotta che non poteva proseguire il viaggio. Con grave disagio per gli altri passeggeri.

«Eh sì - ha continuato Sorte - perché, oltre ai rischi per il personale e i viaggiatori, c’è anche la beffa, per i pendolari, di decine di treni danneggiati e costretti a tornare in deposito per le riparazioni. Fortunatamente stavolta a Cassano sono arrivati anche i carabinieri che hanno arrestato il ragazzo. Sono troppi e ripetuti gli episodi di violenza. Trenord, grazie anche al finanziamento regionale, si sta attrezzando con guardie giurate appositamente formate, in grado di presidiare i treni».

«È necessario però che il Governo si renda conto della situazione - ha concluso Sorte - e dello stato di disagio che provoca nei cittadini e nei passeggeri la costante presenza di persone violente, dedite al malaffare. Servono presidi permanenti nelle stazioni e personale a bordo dei treni. E le competenze sono tutte del Governo».


© RIPRODUZIONE RISERVATA