Truffatori seriali con assegni falsi Da Facebook a tante segnalazioni

Truffatori seriali con assegni falsi
Da Facebook a tante segnalazioni

Emergono nuovi e inquietanti dettagli relativi alla truffa da oltre 4 mila euro ai danni di un venditore di Seriate, denunciata nei giorni scorsi online tramite Facebook.

La vicenda risale a due settimane fa, quando il titolare della ditta «Obiettivo Calore», Pietro Bastone, ha lanciato l’allarme tramite un post, nel quale afferma di aver ricevuto via email la richiesta di vendita di una caldaia a legna da parte di un 40enne residente a Covo: «È venuto nel mio negozio diverse volte - si legge nel post - per valutare la caldaia, con relativi preventivi, e infine, dopo una settimana, ha deciso cosa comprare. Dopo aver caricato la caldaia sul suo furgone, mi è stato rilasciato un assegno circolare dell’importo di 4.390 euro. Dopo due giorni la mia banca mi ha chiamato, avvertendomi che l’assegno era falso e che con lo stesso numero ne avevano trovato un altro nella Ubi Banca di Castione della Presolana».

Il commerciante, che ha tra le mani la copia della patente del truffatore (postata su Facebook, nella foto), ha inoltre riferito che un altro assegno della Banca Popolare di Vicenza ottenuto a garanzia dell’ordine è risultato falso. Il post di denuncia dell’accaduto, che si può leggere sul profilo Facebook della ditta «Obiettivo Calore», ha ottenuto centinaia di condivisioni in ogni angolo della Bergamasca e non solo: «Ho pubblicato ciò che mi è accaduto - continua Pietro Bastone - per evitare che altri commercianti onesti come me vengano raggirati da queste persone.

A proposito di altri episodi, ieri una signora ha contattato la nostra redazione e ci ha raccontato la sua esperienza: «Venerdì mattina mi sono recata in banca per ritirare un assegno pari a 9 mila euro per la vendita, o meglio per un passaggio di proprietà, di un trattore e subito mi hanno avvertito che l’assegno era falso suggerendomi di bloccare l’operazione. Appena ho visto la foto del presunto truffatore sul vostro giornale ho pensato che fosse la stessa persona».


Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola giovedì 23 aprile 2015

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