Truffe, non c’è pace per le mail Dopo Enel e Poste anche Telecom

Truffe, non c’è pace per le mail
Dopo Enel e Poste anche Telecom

A segnalarlo un nostro lettore che ci ha mandato la mail trovata nella sua cassetta della posta. E l’allerta resta alta.

Una mail, un codice di sicurezza da modificare e intanto il pc si blocca e tutti i dati vengono criptati. Attenzione quindi alle mail e a cosa cliccate...

Nei falsi siti si celano virus informatici che mietono vittime tra privati cittadini e soggetti pubblici: la truffa consiste nell’invio di e-mail, apparentemente inviate dalle società, contenenti link che una volta cliccati sono in grado di infettare irreversibilmente i pc della vittima.

In particolare con la truffa di Enel, spiega una nota della Polizia, «nelle ultime settimane si era assistito ad un massiccio incremento della campagna di diffusione del malware noto come«Cryptolocker». Si tratta di un trojan comparso intorno alla fine del 2013 ed è una forma di ransomware che infetta i sistemi Windows, criptando i dati della vittima e richiedendo un pagamento per la decriptazione, in genere non meno di 300 euro».

«La somma - prosegue la nota - spesso deve essere pagata in Bitcoin, una moneta virtuale che non viene controllata da alcuna autorità centrale, ma viene gestita autonomamente attraverso i siti di cambio (oggi un Btc vale circa 220 euro)».


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