Un 44enne aveva perso il lavoro Ci ha scritto e la sua vita è rinata

Un 44enne aveva perso il lavoro
Ci ha scritto e la sua vita è rinata

Un mese fa avevamo pubblicato la lettera di un 44enne disperato perché aveva perso il lavoro e non riusciva a trovarne un altro. Ci ha riscritto perché, dopo che abbiamo pubblicato il suo sfogo, un imprenditore si è fatto avanti ed è nata un’offerta di lavoro.

Pubblichiamo la sua ultima lettera, dopo la prima nella quale aveva raccontato la sua frustrazione e dopo la seconda nella quale rispondeva ai tanti commenti arrivati, non per un motivo di vanto ma perché è la testimonianza che non bisogna mai perdere la speranza e la dimostrazione che siamo una provincia con valori ancora forti e con imprenditori solidali.

«Gentile Fabiana Tinaglia, buongiorno! Dire “la ringrazio come ringrazio il giornale” è poco! È stato dato da L’Eco di Bergamo uno spazio a una realtà così pesante quanto ignorata come la disoccupazione over 40. È stato uno sfogo dettato proprio dallo stato di chi è costretto a vivere nel dramma di dover sopportare la perdita della propria dignità. Ma il nostro territorio è operoso, determinato e L’Eco di Bergamo lo rappresenta ogni giorno pubblicando storie vere e drammatiche vicino alle persone e alla quotidianità».

«Tra i vari attestati di stima e incoraggiamento ricevuti da altri lettori, l’appello professionale e umano è stato recepito da un giovane vulcanico imprenditore di 35 anni. Prima di ogni esigenza lavorativa, la condivisione dei principi e valori tra cui proprio il rispetto del lavoro stesso hanno determinato una collaborazione. Sono grato a questa persona tanto per l’offerta di lavoro proposta quanto per il modo con cui si è concretizzata».

«Grazie alla redazione per la sensibilità con cui, con mia sorpresa, è stato deciso di pubblicare le mie lettere e a L’Eco di Bergamo che rappresenta e racconta in modo esemplare il territorio. Esorto a continuare con una rubrica dedicata, a pubblicare le reali problematiche che il mondo dei “non lavoratori” over 40, è costretto a vivere! La vita è questo: condivisione e collaborazione! A tutti dico: “...rispettate ciò che potreste perdere!”».


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