Un blogger aggredito a Treviglio Aveva filmato protesta degli antifascisti

Un blogger aggredito a Treviglio
Aveva filmato protesta degli antifascisti

Un blogger di Treviglio, Emy Zanenga, che aveva filmato con il suo telefonino e pubblicato sul suo sito internet Treviglio.Tv le contestazioni dei giovani dei Centri sociali e di «Treviglio antifascista» al sindaco Giuseppe Pezzoni, durante la commemorazione del 25 aprile, è stato aggredito da due persone ieri sera sotto casa, sempre a Treviglio.

Zananga è stato colpito da un pugno e sbattuto in una siepe. Il blogger ha rimediato graffi e contusioni ed è andato all’ospedale di Treviglio per farsi medicare. Presentata anche una denuncia al commissariato di Treviglio. Si presume che l’aggressione sia stata compiuta da qualcuno che non ha gradito di essere finito nel filmato pubblicato in rete.

Non una gran folla, ma parecchio rumore. Quella del 25 Aprile a Treviglio è stata una sfilata decorosa. Con le soste davanti ai monumenti per la deposizione di corone d’alloro in omaggio ai Caduti di tutte le Armi e, in piazza Insurrezione, al monumento ai Caduti di tutte le guerre.

Ma quando il sindaco Pezzoni si è avvicinato al microfono, da sotto il porticato prospiciente la piazza s’è levato un coro di contestazioni: «Non sei degno di celebrare questa Resistenza, tu che hai ospitato in città non solo per una volta Forza Nuova. Non sei degno di indossare la fascia tricolore simbolo dell’Italia nata dalla Resistenza». Altrettanto dura la contestazione dei giovani di «Treviglio antifascista», nonostante le forze dell’ordine abbiano tentato di condurli alla ragione spiegando loro che con quel comportamento stavano turbando una manifestazione autorizzata.

A quel punto, i giovani che avevano uno striscione sul quale c’era scritto «Il 25 Aprile non è una ricorrenza, ora e sempre Resistenza», hanno denunciato che polizia e carabinieri stavano tentando di ridurli al silenzio. Intanto il sindaco Pezzoni continuava a leggere il suo discorso, che a causa del rumore è stato poco sentito. I giovani di «Treviglio antifascista» hanno continuato a ritmare slogan, mentre alcuni loro sostenitori, al limitare del gruppo, applaudivano.

Laura Rossoni, responsabile provinciale di Giustizia e sicurezza del Pd, ha dichiarato che, pur con le dovute differenze di opinione «il Pd stigmatizza il comportamento del gruppo contestatore» che ha tentato di impedire al sindaco di esprimere il suo pensiero. Il sindaco: «Oscurato il ricordo dei combattenti».

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