Un polmone diviso in due
Trapianto record: salvo un bambino

Primo trapianto di polmoni in Italia realizzato con la tecnica split, che consiste nell’utilizzare il polmone di un adulto diviso in due metà per sostituire quelli di un paziente pediatrico. L’intervento è stato eseguito lo scorso 15 dicembre da Michele Colledan, direttore del Centro trapianti di fegato e polmone degli Ospedali Riuniti di Bergamo, su un ragazzo di 13 anni affetto da fibrosi cistica in lista d’attesa dal gennaio 2006.

L’intervento si è svolto senza problemi - spiega Colledan - il nostro piccolo paziente ha iniziato a respirare da solo, con ottima funzione dei polmoni, già a poche ore dall’intervento, ed è rimasto solo 5 giorni nel reparto di terapia intensiva pediatrica. Adesso l’abbiamo dimesso, anche se viene controllato costantemente. Comunque i dati in letteratura sono buoni anche nel lungo periodo.

La tecnica split è usata comunemente nei trapianti di fegato, mentre nel caso del polmone sono stati effettuati circa 20 interventi in tutto il mondo, prima da un’equipe di Parigi e in seguito a Vienna. Nell’operazione eseguita a Bergamo il polmone sinistro di un donatore adulto, troppo grande per essere impiantato, è stato diviso in due, quindi il lobo superiore è stato impiantato al posto del polmone destro del ricevente, e il lobo inferiore a sinistra.

I trapianti di polmone sono più rari di quelli di altri organi, soprattutto per la scarsità di donatori. Lo scorso anno in Italia sono stati circa 100, ma le liste di attesa sono molto lunghe, spesso superiori all’anno, con una conseguente alta mortalità in attesa dell’intervento. Le malattie più comuni che affliggono quest’organo al punto da richiederne il trapianto sono, oltre alla fibrosi cistica, la fibrosi polmonare e l’enfisema.(27/01/2007)

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