Un’ex proprietaria di biciclette: «Basta»
Terzo furto a Grumello, il 2° in dieci giorni

Esasperata dall’ennesimo furto della bicicletta (la terza) rubata alla stazione di Grumello del Monte, una nostra lettrice si sfoga. «Mi piacerebbe vedere anche solo l’intenzione di cambiare le cose», scrive in una email inviata in redazione

Ecco il racconto di quello che le è capitato.

«Sono esasperata questa è la terza bicicletta che mi viene rubata alla stazione dei treni di Grumello del Monte: la seconda a distanza di 10 giorni.

Ho denunciato il furto: ma cosa cambierà, se il consiglio che mi viene dato è di non comprarla nuova, oppure se il suggerimento che riceviamo è “se la vedi in giro telefonaci”? Erano tutte bici recuperate di nostra proprietà o regalateci dai nostri vicini).

In questo Comune lavora più di un vigile, c’è la stazione dei Carabinieri, alla stazione dei treni ci sono due videocamere: ma non si può fare niente perchè mi è stato detto dai carabinieri che le videocamere non inquadrano il posteggio delle biciclette.

E anche se la videocamera fosse posizionata in modo da filmare il furto, so già quale potrebbe essere la risposta da parte di tutte le forze dell’ordine: ”non è di nostra proprietà e la legge sulla privacy impedisce a lei di prenderne visione”.

Ora che a me è stata tolta la libertà di usare la bicicletta finiranno anche i furti? E se io comprassi la catena anti scasso da 100 euro sarei sicura di ritrovare la sella,i pedali,le ruote etc...?

Ho iniziato la mia lettera dicendo d’essere esasperata: ora che ho scritto sono anche delusa. So che non cambierà niente, in fin dei conti la colpa è mia: ho usato la bici sapendo che in stazione potrebbero rubarla, non l’ho assicurata quindi non sarò risarcita, non ho utilizzato la catena da 100 euro che forse avrebbe fatto desistere il ladro.

Mi piacerebbe vedere anche solo l’intenzione di cambiare le cose,la volontà di dare la rassicurazione che qualcuno forse farà qualcosa. Nessuna vendetta, solo la sorpresa di ritrovare ciò che ci appartiene.

Grazie per la cortese attenzione».
Una ex proprietaria di biciclette

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