Unioni civili, Palafrizzoni  al lavoro per il Registro

Unioni civili, Palafrizzoni
al lavoro per il Registro

Palazzo Frizzoni è al lavoro sul Registro delle unioni civili, l’obiettivo è portare il regolamento per il riconoscimento delle coppie di fatto in Consiglio comunale in tempi brevi, forse già prima dell’estate.

Sull’esempio di quanto è stato fatto da altri Comuni, Milano in testa e di recente anche Roma, con il regolamento l’amministrazione Gori istituirà il registro a cui potranno chiedere di essere iscritte «due persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, residenti e coabitanti nel Comune di Bergamo».

Il «Regolamento per il riconoscimento di tutte le coppie di fatto registrate all’anagrafe per l’accesso ai servizi comunali a parità di condizioni» era un obiettivo inserito nel programma elettorale di Giorgio Gori. Obiettivo poi ribadito nelle linee programmatiche della Giunta nel capitolo «La città della buona vita», «anche valutando la proposta di legge in arrivo dal governo» si precisava. All’istituzione del registro si lavora già da qualche mese, ci si è confrontati anche con quel mondo che vuole un’apertura in tema di diritti per tutte le coppie, eterosessuali e omosessuali. In questo percorso sono state coinvolte le minoranze, come aveva auspicato in autunno lo stesso Gori. Ne è nato un gruppo di lavoro – con i capigruppo di maggioranza e minoranza e i rappresentanti di alcune associazioni – che ha esaminato le proposte adottate da altre realtà per scegliere quella più adatta a Bergamo. Un incontro del gruppo di lavoro era in programma anche ieri, ma è stato spostato ad altra data . L’obiettivo del sindaco è arrivare a un documento il più possibile condiviso dalla maggioranza (in considerazione delle diverse sensibilità che la compongono), ma anche dalle minoranze che hanno posizioni differenti a riguardo. Il testo su cui si sta ragionando e che si tradurrà in una delibera di iniziativa consiliare (su cui ci sarebbe «un’ampia convergenza» dicono in Comune) è agli ultimi ritocchi.

La delibera che istituisce il Registro delle unioni civili («due persone maggiorenni legate da vincoli affettivi coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune» ) ricalca quella adottata da altri Comuni, Milano in primis. Le coppie di fatto verranno parificate a quelle sposate nell’accesso ai servizi comunali: casa, servizi socio-sanitari e assistenziali, politiche per giovani, genitori e anziani; sport e tempo libero; formazione, scuola e servizi educativi; diritti e partecipazione, trasporti. Ma non potranno fruire dei benefici garantiti invece a quelle sposate, come la possibilità di ereditare o la pensione di reversibilità, che dipendono dalle leggi dello Stato. Novità però potrebbero esserci in tempi relativamente brevi anche da Roma. Renzi vorrebbe arrivare a un sì della legge sulle unioni civili (che riconosce i diritti sociali oggi riservati alle coppie eterosessuali unite in matrimonio), ora al Senato, entro le elezioni regionali e comunali del 31 maggio, al massimo entro l’estate.

Tornando al Comune di Bergamo, le iscrizioni al Registro delle unioni civili avverranno esclusivamente sulla base di una domanda presentata congiuntamente dagli interessati. Palafrizzoni rilascerà, su loro richiesta , un attestato di «unione civile basata su vincolo affettivo» inteso come reciproca assistenza morale e materiale come recita l’articolo 3 del regolamento. Nel caso di permanenza della coabitazione, ma del venir meno dei rapporti affettivi e/o della reciproca assistenza morale e materiale, la cancellazione avverrà solo su richiesta di una o di entrambe le parti.

Per quanto riguarda l’iter in Comune è previsto il passaggio della delibera in Giunta (che ne prenderà semplicemente atto), poi in commissione e in Consiglio per l’approvazione. Successivamente verrà istituito il Registro amministrativo delle unioni civili presso i servizi demografici.


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