Val Seriana, acqua e biodiversità Un tesoro verde da tutelare - Foto
Le cascate del Serio

Val Seriana, acqua e biodiversità
Un tesoro verde da tutelare - Foto

Sabato 17 ottobre, dalle 9 alle 12,30, nell’Auditorium della Cittadella dello Sport di Bergamo si parla del «Progetto Bi.O.S: Studio, tutela e promozione della biodiversità in alta Valle Seriana: il Fiume Serio e la Val Sanguigno». I responsabili faranno il punto su quanto realizzato.

Sì è concluso da poco, infatti, l’impegno del Parco delle Orobie bergamasche, con Provincia di Bergamo, Comuni di Oltressenda Alta, Valbondione e Valgoglio, con il supporto dell’Associazione Fab Gruppo Flora Alpina Bergamasca), nella realizzazione del progetto «Bi.O.S. - Biodiversità Orobica in Val Seriana». Progetto incentrato sulla tutela e la valorizzazione di importanti contesti ambientali dell’alta Valle Seriana quali il Fiume Serio e la Val Sanguigno, realizzato grazie a un contributo di Fondazione Cariplo.

Valgoglio - Val Sanguigno - cascata nel torrente Goglio

Valgoglio - Val Sanguigno - cascata nel torrente Goglio
(Foto by Archivio L’Eco)

Gli scopi primari del progetto sono stati l’approfondimento delle conoscenze sulle peculiarità naturalistiche che caratterizzano l’ambito di progetto, costituito dalla Val Sanguigno (Comune di Valgoglio), dell’alto corso del Fiume Serio (Comune di Valbondione) e della Valzurio (Comune di Oltressenda Alta), nonché l’attivazione di specifici interventi ed iniziative volte alla salvaguardia e alla valorizzazione degli ambienti naturali di pregio legati alla presenza di acqua.

Valzurio - Cascata Vervè

Valzurio - Cascata Vervè
(Foto by Archivio L’Eco)

Per il Fiume Serio, in particolare, sono stati effettuati specifici monitoraggi e studi di approfondimento per determinare lo stato ecologico del tratto di fiume interessato dalle cascate, indagare sugli effetti determinati dall’attuale regolamentazione dei flussi idrici ed individuare possibili misure ed azioni a vantaggio della qualità naturalistica dei luoghi. Analogamente anche per la Val Sanguigno, vero cuore del progetto, sono stati effettuati monitoraggi e studi pluriennali per approfondire le conoscenze botaniche e faunistiche dell’intero bacino idrografico, oltre a specifici rilievi sullo status del fauna ittica, con particolare attenzione allo Scazzone, specie di importante interesse conservazionistico.

Scazzone

Scazzone
(Foto by Centro Studi Ambiente e Biologia)

«Nei diversi anni di attività - ha specificato Yvan Caccia, presidente del Parco delle Orobie Bergamasche – sono state effettuate attente e accurate analisi sugli elementi di elevato pregio ambientale che caratterizzano il nostro territorio, promuovendone la biodiversità e rendendo la meraviglia del paesaggio bene davvero unico e comune a tutte le popolazioni. Unitamente agli interventi gestionali e di tutela, sono state infatti realizzate anche iniziative di promozione sul territorio e di educazione ambientale, come lo sviluppo del progetto didattico incentrato sul tema dell’acqua “Adotta il Fiume”, che ha coinvolto le scuole secondarie di I grado di Ardesio e Valbondione, e la costituzione di un servizio di visite guidate svolte dagli Accompagnatori del Parco per la Val Sanguigno, che costituisce ormai una delle proposte fruitive strutturali del Parco».

Torbiere con Eriophorum in Valsanguigno

Torbiere con Eriophorum in Valsanguigno
(Foto by Pierino Bigoni)

Infine, in collaborazione con le amministrazioni comunali ed il Cai, il progetto Bi.O.S ha anche favorito l’allestimento di due Centri Parco a Valbondione e presso il nuovo Ostello Curò, e di un punto informativo a Valgoglio: luoghi in cui promuovere le peculiarità naturalistiche del territorio e ad approfondire il tema dell’acqua quale risorsa naturale indispensabile a sostentamento della biodiversità e dell’uomo.

Qui il programma del convegno di sabato 17 ottobre.


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