Venerdì mattina l’eclissi di sole Alle ore 10,33 copertura del 65%

Venerdì mattina l’eclissi di sole
Alle ore 10,33 copertura del 65%

Un capriccio orbitale della Luna che si mette in mezzo tra la Terra e il Sole. È l’eclisse. Prosaicamente è un po’ come un dito davanti a un proiettore acceso che rimanda la sua ombra sul telone bianco.

L’astrofisico bergamasco Andrea Possenti, direttore dell’osservatorio di Cagliari che al fenomeno ha dedicato anche un libro edito da Mursia, le spiega come «circostanze “fortunate” che si verificano quando il diametro apparente del Sole è quasi identico a quello della Luna che gli passa davanti. L’ombra prodotta dal nostro satellite naturale va così a proiettarsi su una porzione della superficie terrestre. Statisticamente la probabilità di avere un’eclisse totale in un punto determinato del pianeta, come può essere la nostra provincia, è di una ogni quattro secoli». Un fenomeno tra i più stupefacenti a chi rivolge ancora lo sguardo all’insù.

Immagini di eclissi precedenti scattate da Antonio Finazzi

Immagini di eclissi precedenti scattate da Antonio Finazzi

Venerdì 20 marzo nel cielo di Bergamo sarà visibile, in mattinata, un’eclisse parziale che coprirà tre quarti di Sole. Anche se non sarà totale vale la pena attrezzarsi di occhialini e filtri fotografici adeguati e non perdersi lo show astrale. Infatti bisognerà aspettare fino al 2026 per osservare, in Italia, una copertura di almeno il 73% dell’astro solare e andare al 2081 per dare un occhio alla nostra stella oscurata, se non completamente, almeno oltre il 90% come successe nel 1961 e nel 1999. Il parziale blackout solare scatta in città alle 9.25 per terminare alle 11.45. Il massimo di copertura si avrà alle 10.33 quando la nostra stella sarà nascosta per il 65%.

Non esistono luoghi privilegiati per osservare, da Bergamo, l’eclisse. «Anche se un bel panorama davanti amplifica certamente il godimento». È il consiglio di un cacciatore di eclissi, il bergamasco Antonio Finazzi, che dal suo quartier generale di Chiuduno ha viaggiato in lungo e in largo per il mondo fotografando i portenti del cielo.

Guardare il Sole a occhio nudo non è una buona idea, visto che può provocare bruciature permanenti alla nostra retina anche quando il sole è parzialmente oscurato. Dato che l’ustione della retina è indolore e che i danni sono percepibili solo dopo alcune ore, il rischio di lesioni è maggiore. Il fai da te dunque è da evitare: non usate vecchie pellicole, radiografie, vetri affumicati oppure normali occhiali da sole, che espongono a rischi inutili. L’ideale sarebbe acquistare filtri e occhiali appositi, disponibili anche in farmacia.


Leggi le due pagine dedicate all’argomento su L’Eco di Bergamo in edicola giovedì 19 marzo 2015

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