Domenica 17 Settembre 2006

Verde a Bergamo, raddoppierà la superficie per abitante

Non ce n’è mai abbastanza e, dove c’è, la critica in genere è che non è vivibile. Si tratta del verde in città, un tema sul quale la squadra di Bruni in campagna elettorale aveva speso più di uno slogan e che oggi va inevitabilmente di pari passo con l’urbanistica e l’edilizia. Non solo, banalmente, in senso negativo, perché dove arrivano nuove edificazioni c’è un’area verde che se ne va; ma - ed è la parte mezza piena del bicchiere - perché spesso, date le difficoltà economiche delle amministrazioni pubbliche, sono gli standard qualitativi dei progetti edilizi che permettono di acquisire e attrezzare parchi e giardini a costo zero per le casse comunali. E così, se oggi il settore Ecologia di Palazzo Frizzoni si trova a gestire qualcosa come un milione e 232.000 metri quadrati di verde, calcolando tutto, parchi, aiuole, alberi e aree agricole, tra qualche anno la cifra salirebbe del 60%, raggiungendo quasi i due milioni di metri quadrati di superficie. Il dato si fa ancora più interessante se si considera il verde attrezzato, tallone d’Achille di Bergamo secondo Legambiente: ad oggi sono 693.900 i metri quadrati fruibili, quasi 6 metri quadrati per abitante (contro i 9 prescritti dal decreto ministeriale), ma con i sei grandi parchi per la città in programma per i prossimi anni, il polmone verde a disposizione dei cittadini raddoppierebbe, portando a 11 i metri quadrati per abitante. Un cambiamento non da poco, ma subordinato al fatto che tutti gli interventi urbanistici e ambientali programmati pubblici o concordati con privati vadano a buon fine. Quello che «pesa» più di tutti è il nuovo ospedale in costruzione alla Trucca che, con i suoi 250 mila metri di verde, porterebbe da solo un aumento del 20% della superficie cittadina libera dal cemento. Poi, in ordine decrescente, ci saranno i 130 mila metri di parco Ovest, in connessione con l’ospedale attraverso via Moroni e la Grumellina, 43 mila dei quali promessi (attrezzati di percorsi e di un laghetto) al posto degli oneri di urbanizzazione da parte dei privati che costruiranno nell’area dietro la società Gres in via San Bernardino circa 230 appartamenti. Palazzo Frizzoni ha anche in programma di acquisire altri 40 mila metri di area agricola per il parco Ovest compresi tra la ferrovia, via Moroni e l’asse interurbano. La società immobiliare che realizzerà le abitazioni dove un tempo era prevista l’espansione del Gres offrirà al Comune anche un collegamento ciclopedonale con Colognola (sopra l’asse interurbano) e due sottopassi ferroviari per unire l’area verde confinante con via Moroni e il parco delle nuove palazzine di via San Bernardino. (17/09/2006)

r.clemente

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