Via Moroni, grido d’aiuto dei residenti E ai cavalcavia continua il degrado

Via Moroni, grido d’aiuto dei residenti
E ai cavalcavia continua il degrado

Degrado e indifferenza. Questo è il grido di aiuto dei residenti di via Moroni che lunedì 27 ottobre incontreranno il vicesindaco Gandi. ma i problemi non solo solo in questa strada del centro cittadino.

Lunedì 27 ottobre i residenti di via Moroni incontreranno il vice sindaco Gandi, responsabile anche della sicurezza della città. Il tema è il degrado e l’indifferenza che i cittadini segnalano lungo questa strada. Si sentono abbandonati a loro stessi, ma il consiglio che un lettore de L’Eco di Bergamo on line fa al vicesindaco Gandi, è di percorrere anche le vie limitrofe e di raggiungere, per esempio, anche i cavalcavia di via San Bernardino e via Autostrada.

«Domenica mattina due zingare che lavano i vetri, il giorno prima due zingari, tre giorni prima chiedevano la carità. Picchiando contro i vetri, gettando acqua sulla macchina senza chiedere minimamente il permesso. Dovremmo chiamare tutti la polizia locale, continuare a telefonare alla centrale operativa. Ma la risposta, quando lo faccio, è sempre la stessa: “Se abbiamo tempo passiamo”». Una lettera dai toni avviliti quella che è arrivata in redazione.

E un giro in città lo si fa volentieri e si notano accattoni in viale Papa Giovanni e via Tiraboschi, nullafacenti nella zona del Comune, nei giardini di Palazzo Uffici, per non parlare dell’area stazione, primo ingresso ufficiale dei turisti a Bergamo. «Siamo stanchi del degrado e dell’indifferenza e del fatto che il problema non si risolve alla radice - continua la lettera -. Vorrei una città più pulita e meno abbandonata a queste immagini che non sono di povertà: i lavavetri non sono persone che hanno bisogno di aiuto, ma sono espressione di una città che non è capace di essere regolata e organizzata. Sono un elettore deluso».


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