Viaggio a Grumello del Piano Il quartiere meno abitato e più verde

Viaggio a Grumello del Piano
Il quartiere meno abitato e più verde

È un’atmosfera d’altri tempi, con i bambini che tornano a casa da scuola soli, cartelle in spalla. Con la distesa di campi sullo sfondo in cui i ritmi sono scanditi dal sole.

Dove tutti si conoscono per nome e aleggia quel senso di paese che resta perfino nelle parole: da Grumello «si va a Bergamo», come se ancora, come prima del 1927, fosse un’entità a sé stante. Lasciando la ex 525 alle spalle, si entra in un ambiente che poco ha di cittadino e tanto di periferia con i suoi pro e i suoi contro. Un quartiere che ha mantenuto molti aspetti positivi di quel Grimulus planitei, il «grumo di case» da cui deriva il suo nome, ma che deve anche fare i conti con le difficoltà connesse alla marginalità.

Grumello vive ancora nella tranquillità (aerei a parte) anche per la densità demografica di soli 852 abitanti per chilometro quadrato, la seconda più bassa in città. È il rione con il minor numero assoluto di abitanti, 1.619, che rappresentano l’1,4% dell’intera cittadinanza, nonostante sia tra i più estesi, misurando 1,9 chilometri quadrati. Ma l’area ha vasti spazi naturali disabitati.

Da anni qui si invocano a gran voce una farmacia, l’ufficio postale, un istituto di credito e più negozi di vicinato che al momento non sono sufficienti e si concentrano prevalentemente all’incrocio tra la 525 e via Gorizia. Ma Grumello vuole di più ed è convinto di meritare di più, anche per aver sulle spalle attività non troppo gradite, come la piattaforma ecologica e il centro sociale, con i relativi problemi di vicinato.

Grumello del Piano

Grumello del Piano
(Foto by Gian Vittorio Frau)

Con Grumello scatta il secondo capitolo de «Le periferie del cuore», il racconto dei quartieri cittadini. Per costruire questo viaggio aspettiamo anche idee e proposte da parte dei protagonisti del rione che possono contattare la redazione inviando una mail a [email protected] . Ai lettori sarà anche possibile incontrare i giornalisti direttamente sul territorio. I prossimi appuntamenti saranno con Villaggio Sposi, Carnovali, San Tomaso, San Paolo, Loreto, Longuelo, Santa Lucia, Malpensata, Campagnola, Boccaleone, Celadina, San Francesco, Redona, Monterosso, Conca Fiorita, Valtesse, Valverde. Ai quartieri si aggiungeranno i borghi: San Leonardo, Palazzo, Pignolo e Santa Caterina.


Leggi le due pagine dedicate all’argomento su L’Eco di Bergamo in edicola martedì 17 marzo 2015

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