«Vivalto nuovo, ma ha sempre problemi Noi pendolari siamo  stanchi dei politici»

«Vivalto nuovo, ma ha sempre problemi
Noi pendolari siamo stanchi dei politici»

«Sono una pendolare di lungo corso che oggi ha deciso di scrivervi perché esasperata dalle condizioni grottesche in cui noi pendolari per necessità siamo costretti a viaggiare».

Ieri (giovedì 23 luglio, ndr) il mio treno sulla tratta Milano Bergamo Via Treviglio ha subito ancora una volta 30 minuti di ritardo. I primi 25 minuti li abbiamo passati al caldo senza aria condizionata e senza informazioni. Poi un giovane dipendente di Trenord ci ha informati che il macchinista non riusciva ad “accendere” il treno, 5 minuti dopo siamo finalmente partiti e siamo arrivati a Bergamo con mezz’ora esatta di ritardo. Il treno in questione è il nuovo Vivalto, quindi una garanzia.. di malfunzionamento».

«Il tanto osannato Vivalto è nato male, il giorno della sua inaugurazione sulla Milano Bergamo è rimasto a piedi in stazione centrale per quasi un’ ora e da quel giorno è stato un susseguirsi di guasti, problemi, malfunzionamenti. Allora mi domando: ma è il treno stesso che è un rottame o sono i macchinisti a non saperlo far funzionare? No perché se un treno nuovo, un gioiello di tecnologia in media 5 volte ogni settimana ha problemi evidentemente qualcosa non va e fa riflettere visto che nonostante queste evidenti mancanze sono stati commissionati altri treni alla stessa azienda costruttrice».

«Noi pendolari siamo stanchi di sentire slogan sulla puntualità e di assistere a diatribe tra politici di destra, di sinistra e vie di mezzo che pensano a racimolare qualche voto in più sulla nostra pelle. In queste giornate di caldo preferiremmo sentire più comunicazioni tempestive in stazione del perché dei ritardi o delle cancellazioni dei treni piuttosto che leggere l’ennesima dichiarazione del politico di turno. Un bel tacer non fu mai scritto, diceva la mia cara mamma».


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