Volare da Orio al Serio in Italia? Puoi farlo con 10 documenti diversi

Volare da Orio al Serio in Italia?
Puoi farlo con 10 documenti diversi

Ma «quasi tutti gli addetti alle uscite dell’aeroporto di Bergamo non conoscono né la legge italiana, né le informazioni diffuse da Ryanair» accusa un viaggiatore

«È una cosa gravissima considerando il volume di passeggeri che smista Bergamo, proprio attraverso questa compagnia». La segnalazione arriva da un lettore che «vola ogni settimana, e la scena si ripete quasi sempre. Al gate mostro la mia tessera di riconoscimento emessa da un ente statale italiano, eppure mi viene chiesta con insistenza la carta di identità o la patente, unici documenti che accetta Ryanair, a loro dire».

In realtà non sarebbe proprio così, e fa fede il sito di Ryanair che indica per i voli nazionali un lungo elenco di documenti ammessi. Ma davvero lungo. Nel dettaglio: passaporto valido, carta d’identità valida, qualsiasi patente valida con foto, patente nautica, libretto di pensione, patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, porto d’armi. tessere di riconoscimento munite di fotografia, rilasciate e timbrate da un’amministrazione, tessere di riconoscimento rilasciate ai dipendenti civili dello Stato e ai militari, tessera AT/BT.

Stabilito che sui voli nazionali ci si può imbarcare con qualsivoglia documento che non sia una tessera di raccolti punti di un supermercato, vale la pena di ricordare che la questione dei documenti ammessi per i voli nazionali (per quelli internazionali la documentazione ammessa è molto più ristretta e soprattutto uniforme) fu oggetto di un lungo e pesante contenzioso tra Ryanair ed Enac, l’ente nazionale aviazione civile, culminato nel dicembre 2009 con la minaccia di sospensione dei voli interni da parte degli irlandesi. Una diatriba risolta un mese dopo, seppure con diversi strascichi polemici tra le parti, proseguiti per mesi.

«Con disappunto, ma senza trascendere, preciso loro che il sito Ryanair ha un elenco di oltre 10 tipi di documenti, nel caso non conoscessero la legge italiana. In seguito ad ulteriori insistenze che mi impediscono di accedere al volo, puntualmente io dico che sono ignoranti e che devono studiare (unicamente questo termine) e loro che sono un maleducato e che è meglio che vado a Palermo, Brindisi, Cagliari ecc... come dire ...”noi siamo quelli civili ed è meglio che te ne vai giù”. Eppure, prendono per insulto anche questa semplice parola, e l’invito a studiare» prosegue il lettore

«Questo personale non sa neanche che la patente di guida è un documento esattamente identico alla mia tessera, entrambi non validi per l’espatrio, e sono certo che avrei gli stessi problemi se mostrassi la mia patente nautica. Naturalmente il problema è solo a Bergamo, in tutti gli altri aeroporti italiani non ci sono obiezioni, né al banco accettazione né all’uscita» conclude la lettera.

Resta però un dubbio di fondo sui voli nazionali, e lo solleva proprio il sito di Ryanair comparando i documenti ammessi in Italia e quelli di altri Paesi europei dove gli irlandesi svolgono servizio interno: in Italia sono ammessi 10 documenti di ogni specie, altrove non si va oltre patente, carta d’identità, passaporto e permesso di soggiorno. Ai posteri (anche volanti...) l’ardua sentenza.


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